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A SOLI QUATTRO ANNI DALL’ADESIONE ALLA UE, LA CROAZIA SI E’ PENTITA AMARAMENTE: CRESCE IL FRONTE EUROSCETTICO

Sono passati quattro anni da quando la Croazia e’ entrata a far parte della UE ma sono in molti adesso a pensare che questo sia stato un grave errore. Mentre al referendum per l’adesione ben il 66% votò a favore, oggi più del 50% è diventato contrario alla Ue, dati i pessimi risultati ottenuti e i gravi danni finanziari ed economici subiti dalle politiche imposte dalla Ue a Zagabria.

Tra i nuovi euroscettici il piu’ prominente e’ Ivan Pelnar, fondatore del partito euroscettico Human Shield Party, il quale esprime rammarico per il fatto che i burocrati della UE quando prendono delle decisioni ignorino completamente gli interessi croati.

“Quando siamo entrati nella UE pensavamo che tutti i 27 stati della UE avessero lo stesso peso quando si trattava di prendere decisioni ma ora ci rendiamo conto che niente dipende da noi!” ha dichiarato Pelnar al quale non va giu’ che la Croazia debba subire le decisioni prese dalla UE.

Secondo Pelnar il libero movimento – ovvero Schengen – ha creato danni enormi alla Croazia causando danni all’occupazione e alla popolazione e altrettanto dannose si sono rivelate le tasse imposte dalla UE e se questo non fosse gia’ abbastanza anche l’agricoltura e’ stata danneggiata.

Per molti croati l’unico vantaggio della permanenza nella UE e’ la possibilita’ di fuggire dalla Croazia.

Al momento e’ improbabile che questa delusione verso la UE possa portare a una fuoriuscita della Croazia dalla UE ma se c’e’ una cosa che la storia recente insegna e’ che nulla e’ impossibile e anche cio’ che per ora e’ improbabile in breve tempo puo’ diventare possibile, dopotutto nessuno pensava che la Gran Bretagna potesse uscire dalla UE eppure cio’ e’ avvenuto.

Inoltre, la situazione politica in Croazia, dopo le elezioni anticipate dello scorso settembre 2016, non è affatto stabile. I due partiti conservatori alleati che formano la maggioranza di governo sono ai ferri corti, e le elezioni amministrative dello scorso mese di maggio hanno visto la vittoria di molti candidati indipendenti ma uniti nel duro NO alla Ue.

Queste notizie non sorprendono affatto chi segue le vicende della UE visto che sono tanti in Europa coloro che soffrono per via delle politiche imposte dai parassiti di Bruxelles e non e’ un caso se questa storia, riportata dal Daily Express, sia stata censurata in Italia perche’ si vuole far credere che l’Europa sia il paradiso in terra.

Ovviamente le cose non stanno affatto cosi’ e nessuna censura di regime puo’ cambiare tutto questo e per tale motivo abbiamo deciso di riportare questa notizia perche’ vogliamo che anche gli italiani inizino a dire no alla UE.

via Il Nord