ALTA TENSIONE NEL MEDITERRANEO ORIENTALE: JET RUSSI CONTRO NAVI USA…

La bandiera a stelle e strisce garrisce nel Mediterraneo orientale. Secondo il Wall Street Journal, un cacciatorpediniere statunitense starebbe navigando verso le coste della Siria.

Gli Usa mobilitano dunque le proprie forze armate a pochi giorni dall’attacco chimico che ha fatto una strage a Douma.

Potrebbe essere questa la tanto famosa contromisura annunciata dal presidente Usa Donald Trump per rispondere agli attacchi chimici di cui nei giorni scorsi è stato accusato il presidente siriano Bashar Al Assad. Inoltre il quotidiano turco Hurryiet ha lanciato questa mattina la notizia che il cacciatorpediniere Donald Cook della United States Navy ha salpato le ancore stamane dal porto di Larnaca, a Cipro, per fare rotta a est, verso le acque territoriale siriane.

La stessa testata turca ha inoltre aggiunto che diversi jet russi si sarebbero levati in volo per sorvolare a bassa quota l’unità navale Usa, nel tentativo, forse, di compiere una manovra di disturbo. Non è escluso che la nave americana si sia avvicinata alla base navale russa di Tartus, sulla costa siriana.

A commento degli ultimi sviluppi militari è intervenuto stamane il viceministro russo degli Esteri, Mikhail Bogdanov, che ha dichiarato che “non credo che esista” la minaccia concreta di uno scontro bellico fra Washington e Mosca: “Penso che il buon senso dovrebbe prevalere sulla follia”, ha spiegato.

Le mosse di Parigi e Ankara

La Casa Bianca ha fatto sapere che il presidente Trump ha telefonato al suo omologo francese Emmanuel Macron, che lo ha rassicurato che anche per Parigi “ci sarà una risposta se la linea rossa dovesse essere stata superata” da parte del governo della Siria. Inoltre il portavoce del governo francese, Benjamin Griveaux, ha aggiunto che “lo scambio di informazioni tra Trump e Macron conferma a priori l’uso di armi chimiche”.

Inoltre l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus) riferisce che le forze armate siriane sono in allerta sin da questa mattina contro la minaccia di un attacco Usa verso obiettivo governativi. Similmente sarebbero in allerta anche le forze russe e iraniane presenti sul territorio della repubblica araba.

In mattinata è intervenuto anche il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che ha avvertito i responsabili del massacro nella Ghuta orientale e a Douma: “Pagherete un prezzo molto caro – ha minacciato pur senza attaccare apertamente Assad – Maledico il responsabile, chiunque sia stato”.

Fonte: qui

POTREBBERO INTERESSARTI: