ARTIGIANO DI 58 ANNI SI IMPICCA NEL LABORATORIO: NON CE LA FACEVA PIÙ

FRIULI – Aveva confidato agli amici più cari di essere stanco, di non riuscire più a tirare avanti. Gli avevano detto che sarebbe passata, di tenere duro. Una cosa che può succedere, di sentirsi giù. I tempi non sono semplici, per nessuno.

Ma lui, un artigiano molto stimato della provincia di Udine, non ce l’ha fatta, non ha retto: ha perso tutte le speranze e in un momento di tremenda desolazione si è tolto la vitaimpiccandosi nel suo laboratorio.

Aveva 58 anni e aveva lavorato tutta una vita, da quando era ragazzino, con passione e sacrificio.

Lo hanno trovato appeso a una trave, sconvolti, i suoi familiari, che non si erano accorti del suo disagio interiore. Perché la depressione è una bestia nera, che ti fa sorridere anche se dentro stai male.

Inutili i soccorsi del 118. L’artigiano era morto da ore. Non è rimasto altro da fare se non decretare il decesso. Informato il magistrato di turno della Procura di Udine la salma è stata rimossa e affidata ai congiunti.

La notizia, che si è diffusa rapidamente nella giornata di oggi, ha sconvolto la categoria che adesso si stringe ai patenti straziati dal dolore.

Sono attivi alcuni numeri verdi a cui chiunque può rivolgersi per avere supporto e aiuto psicologico:
Telefono Amico 199.284.284
Telefono Azzurro 1.96.96
Progetto InOltre 800.334.343
De Leo Fund 800.168.768

Fonte: qui

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