BCE AMMETTE: MOLTIPLICATORI FISCALI USATI PER SOSTENERE AUSTERITA’ SBAGLIATI

Un approfondimento pubblicato dai ricercatori della BCE ha analizzato i moltiplicatori fiscali impliciti utilizzati dai tecnici della Commissione europea che hanno stilato le previsioni di aggiustamento fiscale (alias programmi di austerità) per i paesi sotto procedura per deficit eccessivo dal 2009 in avanti.

Il moltiplicatore fiscale è una misura (non osservabile direttamente) dell’impatto che ogni euro di spesa aggiuntiva o di taglio delle tasse da parte del governo ha sul reddito complessivo del paese (Pil). In pratica cerca di misurare quanto reddito supplementare per l’intera economia viene generato da 1 euro di spesa o di taglio delle tasse in più da parte del governo. Se il moltiplicatore fiscale è pari a 1, significa che un aumento della spesa pubblica di 1 euro genera 1 solo euro di reddito complessivo in più per l’economia. Se è superiore a 1 allora quell’euro di spesa genererà un reddito complessivo superiore a 1. E, all’inverso (sempre nell’ipotesi di moltiplicatore maggiore di 1), in caso di taglio della spesa di 1 euro, l’impatto negativo sui redditi nel loro complesso sarà maggiore di 1. Se, invece, si assume che il moltiplicatore è inferiore a 1, allora un taglio della spesa di 1 euro avrà un impatto negativo sul Pil inferiore a quel valore. Bene, vediamo cosa è venuto fuori. Cito dalla pubblicazione: “Come mostrato nella figura 1, le diciotto previsioni contenute nella Procedura per Deficit Eccessivo (EDP)) emanate nel 2009 sono basate su un moltiplicatore fiscale implicito ex ante di circa 0,1. Le cinque previsioni nella EDP emanate nella prima metà del 2010 sono basate in media, su un moltiplicatore fiscale implicito ancora più basso, vicino allo zero”. Commento mio: in pratica i “tecnici” di Bruxelles stimavano che un taglio della spesa di 1 euro avrebbe generato un calo del Pil praticamente pari a zero. Cioè: se taglio la spesa per la costruzione di una strada, di una scuola ecc.. secondo i tecnici l’impatto sui redditi complessivi sarà nullo?! 🤔 Andiamo avanti: “Questi bassi moltiplicatori fiscali impliciti riflettono l’assunzione implicita che all’inizio della crisi il taglio della spesa pubblica avrebbe avuto solo un limitato effetto negativo sulla crescita. […] Mentre la crisi proseguiva, però, divenne ovvio che l’aggiustamento fiscale avesse avuto un impatto maggiormente negativo sulla crescita nei primi anni della crisi rispetto a quanto previsto”.

Chiudiamo con la cosa ancora più scandalosa: “Noi mostriamo che le loro assunzioni iniziali al tempo non erano quelle che gli esperti consideravano ‘standard’, ma marcatamente più basse”. Tutto questo sulla pelle, il futuro, le ambizioni, i sogni, il benessere fisico e psicologico di milioni di persone. PS Stamattina ovviamente notizia in prima pagina su tutti i giornali. Giusto?! Eh no. Veramente solo un articolo (un articolo) su Milano Finanza a pag. 4.

(Daniele Della Bona)

Fonte studio BCE: https://www.ecb.europa.eu/pub/economic-research/resbull/2018/html/ecb.rb180905.en.html?utm_source=ecb_twitter&utm_medium=social&utm_campaign=180905_research_bulletin

POTREBBERO INTERESSARTI: