BORGHI E BAGNAI A CAPO DELLE COMMISSIONI ECONOMICHE: ORA PER L’USCITA DALL’EURO NON CI SONO PIÙ SCUSE

Roma, 21 giu – Claudio Borghi e Alberto Bagnai, esponenti “anti-euro” di punta della Lega, sono stati nominati a capo delle più importanti commissioni economiche del parlamento. L’onorevole Borghi sarà infatti presidente della Commissione Bilancio della Camera, il senatore Bagnai presiederà invece la Commissione Finanze del Senato.

Un passato da trader e stimato professionista, prima di diventare docente all’Università Cattolica di Milano, Claudio Borghi è stato fra i primi economisti italiani a denunciare le storture della moneta unica. Insieme a lui proprio Alberto Bagnai, anch’egli docente universitario (all’Università degli Studi di Pescara) con numerose pubblicazioni nel campo dell’econometria e, soprattutto, della divulgazione scientifica.

La loro posizione estremamente critica nei confronti dell’euro è conosciuta, tanto da averli fatti finire nel totonomine (specialmente il secondo) accanto a Paolo Savona per la poltrona di ministro dell’Economia nelle concitate settimane che portarono il presidente Mattarella a revocare l’incarico di formare il governo a Giuseppe Conte. Incarico poi riassegnato, con tanto di Paolo Savona finito però agli Affari Europei mentre Luciano Barra Caracciolo, noto giurista di estrazione sovranista, veniva indicato come sottosegretario allo stesso dicastero.

Si rimpolpa così la pattuglia dei sovranisti nei gangli di governo e Parlamento? Fino ad un certo punto, perché la squadra sembra aver perso Paolo Savona, che da nemico pubblico numero uno pare essere diventato il più euroentusiasta fra gli euroscettici: “L’euro non solo ha aspetti positivi, ma è indispensabile: se vuoi un mercato unico devi avere una moneta unica. La costruzione però è limitata, va perfezionata”, ha spiegato il ministro non più tardi di una settimana fa. Reale convinzione di chi era e resta comunque uomo dell’establishment o solo pretattica? A Borghi e Bagnai, che fino a prova contraria ancora dettano la linea leghista sul tema e che adesso hanno conquistato due delle più importanti presidenze nell’ambito dei lavori parlamentari, la risposta.

Filippo Burla – Il Primato Nazionale

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