“Chi e perché mi ha cacciato”, la bomba di Giletti. Vendetta contro la Rai: la pagherete cara

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“Perché la Rai si è privata di uno che faceva più di quattro milioni? Non è la Rai, io per la Rai provo solo amore, qui è un direttore generale che ha fatto una scelta e non credo che il direttore di Rai 1, che i vertici di Rai 1, fossero d’accordo”. Massimo Giletti, intervistato da Massimo Giannini e Jean Paul Bellotto per Radio Capital, attacca il direttore generale di Viale Mazzini Mario Orfeo e si toglie qualche altro sassolino dalle scarpe: “Qui c’è un direttore generale che ha fatto una scelta che ha definito editoriale: andrebbe chiesto a lui perché, ma non per sentirsi dire banalità come non amo l’informazione-spettacolo: avrebbe dovuto dire la verità vera”.

La verità per Giletti è che “tiri via quattro milioni di spettatori. La Rai si è data da sola un colpo basso. Io aspetterò quello che succede da domenica, e poi qualcuno dovrà rispondere di queste cose, perché la Rai è un bene pubblico e si paga il canone. Tra le 12 e le 16 dovranno fare più del 21%“. Il conduttore dell’Arena ne è convinto: “Stavo sulle scatole a molti, e a volte ci si unisce per far fuori qualcuno. Io populista? Quando la politica accusa qualcuno di populismo vuol dire che non ha voglia di cambiare, si abusa di questa parola”, comunque nessun politico lo ha chiamato: “Io lo chiamo il silenzio degli innocenti. Meglio così. Mi ha fatto piacere vedere Gasparri, Meloni, Salvini battersi, ma è stata solo una parte. E poi il silenzio dei grillini è incredibile”.

Fabio Fazio? “Due pesi e due misure fra me e Fazio? C’è un direttore generale che sceglie la linea editoriale, è sua responsabilità. Poi nella vita bisogna sempre confrontarsi con i dati: uno può piacere o meno, ma sono i numeri che fanno la differenza”, “storicamente nessuno di noi conduttori ha mai avuto quattro anni di contratto, ci sono delle diversificazioni. Come mai un conduttore può produrre il programma… sono questioni molto particolari, al di là della bravura indiscutibile di Fazio, per cui parla la sua storia. Sono anomalie decise da un direttore generale che si assume le sue responsabilità. Poi qualcuno si dovrà chiedere perché a qualcuno sì e a qualcun altro no”.

La nuova Arena “comincerà entro la fine di ottobre. Ci sarà ancora molto da lavorare. La Rai mi aveva offerto di fare il varietà, io sono andato a La7 perché non volevo fare il varietà. Quale ospite vorrei alla prima puntata? Renzi è interessante sempre, è il più leader di tutti. Può piacere o meno, ma è un leader vero del partito”.

via Libero

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