DAILY TELEGRAPH: LA VIOLENZA AL REFERENDUM IN CATALOGNA IMMERGE L’UE IN UNA NUOVA CRISI

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L’Unione Europea “è immersa in una nuova crisi”, dopo che centinaia di persone sono rimaste ferite negli scontri con la polizia spagnola durante il referendum in Catalogna, riferisce il Daily Telegraph.

I leader europei preferiscono non commentare ciò che sta accadendo in Catalogna e quindi, secondo lo statista britannico, “mostrano la loro ipocrisia”. Il governo della Catalogna ha dichiarato che il 90% dei votanti al referendum ha scelto l’indipendenza dalla Spagna, scrive il Daily Telegraph. Un portavoce del governo della Catalogna, Jordi Тurull, ha detto che l’affluenza è stata di 2,26 milioni di elettori, ovvero ha partecipato il 42,3% da tutti gli abitanti della Catalogna.

Questi risultati consentono di proclamare nei prossimi giorni l’indipendenza della Catalogna, nonostante il governo spagnolo ritenga il referendum illegale.Secondo il governo della Catalogna, i feriti per gli scontri con la polizia sono stati 844. Come sottolinea il quotidiano britannico, il tentativo del governo spagnolo di fermare il voto è stato “ampiamente condannato”. L’Unione Europea, tuttavia, ha scelto di astenersi dal commentare l’azione della polizia, che “ha fatto irruzione” nei seggi elettorali e non ha permesso di votare.

Il presidente della Generalitat de Catalunya Carles Puigdemont ha detto che la regione “ha vinto il suo diritto a diventare uno stato indipendente” dopo che “milioni” hanno votato al referendum sull’indipendenza. “Oggi è stato un giorno di speranza e di sofferenza, i cittadini della Catalogna hanno vinto il diritto a diventare un paese indipendente, gestito come una repubblica” ha detto Carles Puigdemont in uno speciale televisivo. “Oggi la Spagna ha scritto un’altra pagina infame nei rapporti con la Catalogna” ha detto il leader, aggiungendo di rivolgersi all’Unione Europea, con la richiesta di indagare sulle violazioni dei diritti umani durante il voto di domenica.

Commentando la crescente crisi, il ministro degli Esteri britannico, Boris Johnson, ha dichiarato al Daily Telegraph: “Certo, siamo preoccupati per qualsiasi manifestazione di violenza. Speriamo che le cose andranno meglio, anche se, ovviamente, c’è bisogno di rispettare la legittimità costituzionale. Da quanto ho capito, il referendum è illegale, quindi la situazione è difficile” ha aggiunto Johnson.

Il primo ministro scozzese Nicola Sturgeon ha ritenuto la dichiarazione del ministero degli Affari Esteri “vergognosamente debole. Un vero amico della Spagna avrebbe detto loro che le azioni di oggi sono sbagliate e distruttive” ha detto Sturgeon.

Il politico britannico Andrew Rosindell ha detto che l’Unione Europea “ha mostrato ancora una volta tutta la sua ipocrisia”, sottolineando che la risposta dell’UE sarebbe stata molto più severa, se lo stesso  fatto fosse accaduto in altri paesi dell’Unione. Ha anche accusato il governo spagnolo del tentativo di “intimidire” e ha sottolineato che la violenza “mette in cattiva luce sia la Spagna sia l’EU”.

Come sottolinea il Daily Telegraph, i leader europei hanno scelto di rimanere in silenzio. Solo il primo ministro belga Charles Michel ha rilasciato una dichiarazione su Twitter richiedendo dialogo politico per la risoluzione della crisi, ed ha aggiunto che “la violenza non può mai essere la risposta”. Nel frattempo il governo spagnolo continua ad affermare che il referendum è illegale e che il governo della Catalogna ha tentato il colpo di stato.

“Abbiamo fatto quello che dovevamo” ha detto il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy, aggiungendo che la polizia ha “fatto il suo dovere” in Catalogna.

La Generalitat sostiene che, dopo che il governo centrale ha rifiutato i negoziati sullo status della regione, alla Catalogna “non è stata lasciata altra scelta”. La Commissione Europea ha più volte sostenuto il governo spagnolo e la posizione della Corte Costituzionale, secondo cui il voto è illegale, osserva il quotidiano britannico. I rappresentanti della Commissione Europea, ha riferito il Daily Telegraph, non hanno nulla da aggiungere alla dichiarazione di Jean-Claude Juncker, che ha parlato di “primato del diritto” in Spagna.

I gruppi per i diritti politici di tutto il mondo hanno dichiarato che, indipendentemente dalla legittimità del voto, la risposta dura della polizia è andata oltre i limiti di quanto consentito a una democrazia del XXI secolo.  Il membro di Human Rights Watch Andrew Stroiljain ha sottolineato che il governo ha l’obbligo di difendere i diritti dei cittadini per la riunione pacifica e per la libertà di espressione, scrive il Daily Telegraph.

via Sputnik

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