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Diego Fusaro: ‘Le parole di Papa Francesco sul Global Compact sembrano tratte dal nuovo Vangelo secondo Soros’

“Così si è espresso il pontefice: ‘bene Global Compact, solidarietà verso migranti’. Sembrano surreali parole tratte non dai Testi Sacri, ma dal nuovo Vangelo secondo Soros”.

Lo scrive il filosofo Diego Fusaro in un breve articolo per la sua rubrica “Lampi del Pensiero” su Affari Italiani.

“Si tratta” spiega “della Bibbia del turbomondialismo no border, che ha sostituito lo Spirito Santo con il dogma dell’immacolata libera circolazione”.

“Lo chiariamo per l’ennesima volta, ad nauseam. Il Global Compact non mira a difendere i migranti, ma a favorirne la deportazione in vista del loro sfruttamento e in vista del generale abbassamento delle condizioni delle classi lavoratrici,” conclude Fusaro.

Lo scorso anno Fusaro aveva criticato Papa Francesco per il suo discorso natalizio, considerato una omelia a favore dello ius soli ispirata dallo speculatore soros:

“Papa Ratzinger aveva il coraggio di criticare la mondializzazione e lo sradicamento capitalistico. Papa Francesco – ci spiace ricordarlo – sta sempre più mettendosi al loro servizio. Così nel discorso di oggi, vera e propria omelia per lo ius soli: ‘Maria e Giuseppe, per i quali non c’era posto, sono i primi ad abbracciare colui che viene a dare a tutti noi il documento di cittadinanza’. Legge del cuore (Hegel) e batticuore per l’umanità (ancora Hegel) non servono a nulla, senza considerare gli obiettivi rapporti di forza: i quali ci dicono che dare la cittadinanza a tutti è il primo passo per annichilire il concetto di cittadinanza e renderci tutti schiavi apolidi e migranti. La mondializzazione non vuole rendere cittadino chi ancora non lo è. Vuole rendere non-cittadino chi ancora lo è. Questo il punto. Insomma, l’omelia di Francesco, stavolta, sembra ispirarsi a Soros più che a Cristo”.

via Silenzi e Falsità

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