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E’ UFFICIALE, LA GERMANIA ENTRA IN RECESSIONE E LA MERKEL AVVISA PARITA’ DI BILANCIO NON SI TOCCA

 “La Germania e’ sull’orlo della recessione”. L’allarme e’ dell’Ifw che ha tagliato dallo 0,4% allo 0,2% le stime di crescita per quest’anno e dall’1,6 all’1% quelle per il prossimo. Molto negative le previsioni per il terzo trimestre. Secondo l’istituto di Kiel, il Pil tedesco potrebbe registrare una contrazione dello 0,3% che, dopo il -0,1% stampato nel secondo trimestre, segnerebbe “formalmente” l’ingresso della Germania in “recessione tecnica”. 

La Germania entrerà quindi in recessione nel 2019 e registrerà il suo primo deficit in un decennio nel 2021. La stima è sempre dell’Ifw, l’Istituto per l’economia mondiale di Kiel. “L’economia tedesca sta affrontando uno dei suoi anni più deboli dalla crisi finanziaria”, ha sottolineato l’Ifw.

Gli economisti dell’istituto hanno previsto che il prodotto interno lordo (Pil) della Germania crescerà dello 0,4% nel 2019. Tuttavia, il paese entrerà in una recessione tecnica, come è noto sono necessari due trimestri di contrazione economica. Ed è improbabile che il primo trimetre del 2020 possa mostrare segnali di ripresa

Così, mentre nel secondo trimestre del 2019 il Pil si è contratto dello 0,1%, l’IfW ha anticipato che la contrazione peggiorerà notevolmente, triplicandosi, nel terzo trimestre arrivando a -0,3%.

Dopo il 2019, l’agenzia stima che l’economia potrebbe “rimbalzare” crescendo dell’1% nel 2020, ma il ritorno alla crescita dipenderà dalla scomparsa delle vulnerabilità come la guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina e la Brexit, eventi che difficilmente, però, potranno svanire e certamente non da qui a fine anno. 

“Il vero problema delle controversie commerciali di Donald Trump non sono le tariffe, ma la grande incertezza su ciò che avverrà, perché l’incertezza è un veleno per le decisioni di investimento”, ha sottolineato il presidente di Ifw Gabriel Felbermayr.

Per quanto riguarda il mercato del lavoro, l’Ifw ha purtroppo assicurato che le conseguenze del forte  rallentamento economico tedesco cominceranno a farsi sentire nel mondo del lavoro. Pertanto, il tasso di disoccupazione passerà dall’attuale 5% al 5,2% nel 2020 e al 5,3% nel 2021.

Inoltre, per la prima volta dalla crisi del 2008, il numero di dipendenti scenderà al di sotto dei 45,1 milioni nel 2020.

Il dato più grave riguarda, tuttavia, il bilancio dello stato. Gli economisti dell’istituto economico stimano che la Germania chiuderà il 2019 con un surplus di 43 miliardi di euro (1,3% del Pil), che scenderà a 14 miliardi di euro nel 2020 (0,4% del Pil) e nel 2021, ci sarà un deficit di 7 miliardi di euro, pari allo 0,2% del Pil, la prima volta che accadrà dopo più di 10 anni. 

Angela Merkel ha ribadito che il governo tedesco manterra’ fede al principio dello “zero nero”, ossia l’assenza di deficit. Merkel ha anche aggiunto che l’obiettivo deve essere quello di “eque condizioni di vita in Germania”, in presenza di “sviluppi molto diversi” tra loro nelle citta’ e nelle campagne, una cosa per la quale “dobbiamo trovare delle risposte”.  Resta il fatto che con la contrazione del gettito fiscale e l’economia in recessione, matenere la parità di bilancio signficherà tagliare ulteriormente la spesa pubblica, e non quindi aumentarla come viceversa sarebbe corretto fare.

Le posizioni del governo tedesco contraddicono nettamente le indicazioni di “politiche espansive” annunciate dalla nuova presidente della Commissione europea. 

Fonte: http://www.ilnord.it/c-5711_E_UFFICIALE_LA_GERMANIA_ENTRA_IN_RECESSIONE_E_LA_MERKEL_AVVISA_PARITA_DI_BILANCIO_NON_SI_TOCCA_QUINDI_TAGLI_E_TASSE

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