EFFETTO ‘JOBS ACT’: CROLLO RECORD DELLE ASSUNZIONI STABILI, A DICEMBRE MENO 60%

Diminuiti ancora i contratti a tempo indeterminato: sono soltanto il 23,2% contro il 42% del 2015. Imprese in grosse difficoltà per l’abolizione dei voucher

Scrive Il Populista:

Continuano a farsi sentire in modo pesante i nefasti effetti del ‘Jobs Act’ renziano sulle assunzioni. Giovedì l’Inps ha certificato che quelle stabili sono calate del 60% a dicembre. Dalle tavole dell’Osservatorio sul precariato emerge un un dato negativo che si riflette sull’intero 2017, durante il quale sono stati attivati, comprese le trasformazioni, 1.547.370 milioni di contratti a tempo indeterminato con un calo del 9,8% sul 2016. Nell’ultimo mese dell’anno, le assunzioni a tempo indeterminato (includendo sempre le trasformazioni) sono state 83.100, in netta caduta rispetto allo stesso mese del 2016.

Nel 2017 quindi sono diminuiti ancora i contratti a tempo indeterminato. L’incidenza sul totale delle assunzioni è pari al 23,2% contro il 42% del 2015. Le imprese si sono trovate nella necessità di ricorrere a strumenti contrattuali sostitutivi dei voucher, cancellati dal legislatore a partire dalla metà dello scorso mese di marzo e sostituiti, da luglio e solo per le imprese con meno di 6 dipendenti, dai nuovi contratti di prestazione occasionale. Questo ha comportato una riduzione dell’incidenza dei contratti a tempo indeterminato sul totale delle assunzioni, cioè quasi la metà rispetto al 2015.

via Il Populista

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