ESPERTO DELLA FINANZA: “TRA 5 ANNI L’EURO SARÀ STORIA”

La direttrice operativa del FMI Christine Lagarde ha richiesto la creazione di un fondo speciale in caso di possibili sconvolgimenti dell’eurozona.

La Germania è stata l’unica a versare in questo fondo quote per un valore di più di 11 miliardi di euro all’anno. Tuttavia, Lagarde desidera evitare la creazione di un’unione di trasferimenti. Tra l’altro, persino i progetti del FMI non sono in grado di salvare l’euro, ritiene l’economista Mark Friedrich. Secondo lui questa creazione sarà solamente l’ennesimo passo verso una dittatura dell’UE.

“Dopotutto la direttrice del FMI è francese”, ha spiegato Mark Friedrich, presidente della società di consulenza Friedrich & Weik, in un’intervista rilasciata a Sputnik. “Adesso Christine Lagarde si comporta come il suo connazionale Emmanuel Marcon. Si è posta l’obiettivo di salvare l’UE e l’eurozona. Non vi è dubbio che agiscano insieme. Entrambi sono ex-banchieri e si conoscono bene a vicenda. La Germania sarà “il leader dei pagamenti”, su questo non vi sono dubbi. È un gioco studiato a tavolino. Accanto all’unione bancaria e all’introduzione di un sistema unico di contributi questo è solo un altro passo verso la dittatura dell’UE. Si accaniscono solo a cercare di salvare l’euro. Ma non è più possibile farlo. Si può solo sperare che i circoli politici tedeschi si oppongano a questo: la speranza dopotutto è l’ultima a morire, ma alla fine muore anche lei”.

La Germania dovrebbe sborsare 11,4 miliardi di euro

Secondo il progetto di Lagarde ogni Stato membro dovrebbe corrispondere annualmente al “fondo di salvataggio” lo 0,35% del PIL. Per la Germania la somma è pari a 11,4 miliardi di euro. Se in futuro in un qualsiasi debole Stato dell’eurozona scoppiasse una crisi economica, questo Stato riceverebbe automaticamente aiuti finanziari dell’ordine di miliardi di euro. “Per evitare che si ripeta una crisi, l’eurozona ha bisogno di risorse fiscali centralizzate”, ha affermato Lagarde in un discorso tenuto a Berlino.

Secondo Friedrich indipendentemente dal fatto che i progetti del FMI prenderanno vita o meno, il progetto unico di sperimentazione valutaria che prende il nome di “euro” giungerà comunque alla sua conclusione.

“L’Eurosistema non funziona”

Friedrich sostiene anche che il malfunzionamento dell’euro sia dimostrato da indicatori economici: l’euro è troppo debole per la Germania e troppo forte per gli Stati dell’Europa meridionale. “Questa situazione non cambierà in futuro. È chiaro che vengano prese misure per salvare l’euro. Forse un tentativo della BCE o della Banca centrale di un singolo Stato membro potrebbe rivelarsi vincente, ma alla fine l’euro è destinato a fallire. E questi giochetti non cambieranno nulla. Si prende tempo perché non sarà possibile risolvere i problemi fondamentali di questa sfortunata struttura”.

“L’unione di trasferimenti in Europa esiste da tempo”

Lagarde tenta in tutti i modi di evitare che si pensi che il fondo da lei proposto alla fine porterà alla creazione di un’unione europea dei trasferimenti. Come lei stessa, nel discorso tenuto a Berlino, ha sottolineato, tra l’altro in tedesco, gli Stati dell’eurozona dovranno farsi carico di una “responsabilità personale”. Inoltre, all’interno del fondo sono previsti meccanismi chiari volti a prevenire situazioni in cui a uno Stato venga permesso di “poltrire su un’amaca” perché tanto sono gli altri a pagare.

Tuttavia l’unione dei trasferimenti esiste da tempo, sottolinea l’esperto. Nel Trattato di Lisbona non è stata prevista, ma in seguito è stato introdotto dalla porta di servizio nel trattato un articolo a riguardo. La BCE, secondo Friedrich, si occupa di finanziamenti statali illeciti accaparrandosi titoli di Stato.

“Siamo in presenza di un’unione di trasferimenti da nord a sud”, sostiene l’economista. “Stiamo unendo i debiti. A un certo punto la questione interesserà anche i bond europei. Li chiameranno in un altro modo e daranno loro un volto nuovo, ma più o meno tutto ciò che avevano escluso all’inizio, c’è già. È uno scandalo senza precedenti”.

Si arriverà alla dittatura dell’UE”

Dopo l’introduzione del sistema europeo dei contributi fiscali, i cittadini dovranno tirar via i propri quattrini dai conti. E a quel punto ci vorrà poco prima che collassi una qualche debole banca spagnola o italiana e che tocchi a qualcuno, in particolari ai tedeschi, sborsare i soldi. Per mantenere il proprio patrimonio saranno indispensabili i beni materiali”, suppone il consulente finanziario Friedrich. Secondo lui, in futuro come mezzi di pagamento si useranno anche le criptovalute.

Quanto alle prospettive dell’Europa, le sue previsioni sono sconfortanti:

“Stiamo andando verso una grande dittatura dell’UE: un ministro delle finanze unico, un bilancio proprio, un esercito proprio e così via. Rimane un sogno ma loro cercheranno sicuramente di realizzare quest’idea. Non è difficile immaginarne le conseguenze. In Germania abbiamo già perduto parte dei nostri diritti. Le leggi dell’UE superano sempre quelle nazionali. Questi eventi non in linea con i principi democratici devono spaventare i cittadini. Oggi tentano di creare dalla porta di servizio un super Stato che tuttavia sarà del tutto illegittimo”.

via Sputnik

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