ETRURIA: POI LA NIPOTE GIUDICE GIUDICA LO ZIO INDAGATO; SOLO IN ITALIA….

Commento

Solo ad Arezzo possono succedere certe cose. La procura di Arezzo assume nel pool che giudica su Banca Etruria la nipote di un indagato per bancarotta nell’inchiesta del crac.

Il nuovo presidente della sezione penale del tribunale di Arezzo, Gianni Fruganti (62 anni), ha giurato e si è insediato in carica, ereditando sì il prestigio della poltrona ma anche tutti i problemi di un tribunale (e dell’unica sezione penale) che rischiano di affogare sotto il peso dei fascicoli dell’inchiesta Etruria e del sott’organico. Sarà la prima emergenza con cui il nuovo numero uno, votato all’unanimità dal Csm, sia in commissione che al plenum, dovrà confrontarsi.

I giudici dovrebbero essere cinque, più il presidente. In realtà, sono quattro con Fruganti che faranno parte di questo pool: Angela Avila, Lucia Faltoni e Lombardo. Fra pochi giorni arriverà il quinto, Giulia Soldini, dell’omonima dinasty delle calzature e figlia del noto avvocato matrimonialista esperta di diritto bancario, Rossella Angiolini. Questo è ciò che scrive la Nazione di Arezzo.

Peccato che il giornale locale si dimentica di dire che Giulia Soldini, oltre ad essere figlia di Rossella Angiolini, è anche figlia di Marco Soldini, fratello di Rossano Soldini, imprenditore calzaturiero finito in bancarotta e tra gli indagati di Banca Etruria. Quello stesso Soldini che contribuì a far rieleggere, nel 2010, l’ex presidente indagato di Banca Etruria Giuseppe Fornasari con una cordata guidata da lui stesso. All’annuncio della rielezione di Fornasari pare che abbiano brindato anche i Pd dell’ex Margherita e i renziani della prima ora, Marco Donati, attuale deputato della città, e Matteo Bracciali, sponsorizzato da Maria Elena Boschi e candidato sconfitto alle elezioni amministrative di giugno.

Ora dunque è stata chiamata la nipote a indagare sullo zio. In questa nomina pare ci sia lo zampino del solito Giuseppe Fanfani, presidente della prima commissione del Csm che si occupa appunto di trasferimenti. Perché quando Rossella Angiolini era candidata sindaco contro Fanfani, nel 2006, incominciarono a circolare voci che i due, da giovani, erano anche stati fidanzati e che c’è sempre comunque stata una grande stima reciproca. C’è il sospetto, quindi, che questa nomina sia un regalino di Fanfani agli amici della procura aretina.

Pierantonio Zanettin, anche lui membro laico del Csm, dice: “Bisogna capire da quanto tempo la Soldini svolge la funzione penale. Se da molto tempo può limitarsi all’astensione. Sarebbe viceversa criticabile se fosse entrata a far parte del collegio penale recentemente quando già si ipotizzavano le responsabilità penali. Potrebbe anche esserci un conflitto con sua madre avvocato oltre che con suo zio indagato”.

Sulla sezione presieduta da Fruganti sta, dunque, per abbattersi il ciclone Banca Etruria. Innanzitutto con la raffica dei processi per truffa istruiti dalla procura a carico di bancari e dipendenti. Ad Arezzo, nell’ambito dell’inchiesta sulla bancarotta fraudolenta, ci sono una quarantina di persone rinviate a giudizio tra cui anche capi area e direttori di filiali. Negli ultimi giorni sono emerse le testimonianze di tre dipendenti che avevano scelto di dimettersi dall’istituto di credito aretino, dopo aver subito – così hanno sostenuto – pressioni per piazzare i bond. In tutta Italia ci sono stati casi di archiviazione per i supposti casi di truffa.

Archiviazioni che non sono mancate ad Arezzo. (…) Altre denunce per truffa a carico di altri bancari sono state archiviate – spiegano – perché i giudici hanno ritenuto gli investitori “soggetti esperti” nei collocamenti di bond a rischio medio. Il che lascia aperti numerosi interrogativi: primo fra tutti il collegamento tra “raggiro” ed “esperienza” del cliente, tutto da dimostrare.

Intanto il Comune di Arezzo si costituirà parte civile nel procedimento per bancarotta fraudolenta nei confronti degli ex amministratori di Banca Etruria. La delibera
è stata varata la scorsa settimana e già nell’udienza preliminare del 12 ottobre il legale incaricato, Stefano Pasquini, presenterà la richiesta. La giunta, come si sottolinea in delibera, ha valutato ed approvato «l’opportunità di procedere alla costituzione di parte civile dell’amministrazione comunale già in questa sede di udienza preliminare per richiedere il risarcimento di tutti gli ingenti danni anche di immagine subiti dalla collettività aretina e quindi dall’amministrazione comunale».

C’è poi il più che probabile maxi-processo per la bancarotta addebitata agli ex vertici di Etruria. Lì siamo ancora in fase di udienza preliminare, ma il rinvio a giudizio sembra uno scenario plausibile, almeno per i principali imputati. Nel caso, presidente del collegio giudicante sarebbe quasi di certo lo stesso Fruganti, al caso più difficile della sua lunga carriera. E una dei suoi giudici la nipote di un indagato. Normali cortocircuiti aretini.

Fonte: qui

loading...
LEGGI ANCHE:

LEGGI ANCHE QUESTI ARTICOLI

Commenti per questo post