Fusaro: ‘L’euroinomane col turbo, Mario Draghi, torna a elogiare l’euro’

“L’euroinomane col turbo, Mario Draghi, torna a elogiare l’euro. Il solito discorso del padrone cosmopolita, che nel 2011 firmò la condanna a morte dell’Italia, cioè la letterina con cui la Bce ci imponeva le riforme liberiste lacrime e sangue. Uniti contro l’Unione Europea sempre!”.

Lo scrive il filosofo Diego Fusaro su Facebook con riferimento a quanto affermato dal presidente della Bce nel corso del suo discorso in occasione del conferimento di un PhD honoris causa da parte del Sant’Anna di Pisa:

“La moneta unica ha consentito a diversi paesi di recuperare sovranità monetaria”, e “le decisioni oggi sono condivise da tutti i paesi partecipanti, mentre prime le decisioni in materia monetaria venivano prese in Germania”, ha detto Draghi, che ha aggiunto:

“Non è ovvio che un paese tragga vantaggi in termini di sovranità monetaria dal non essere parte dell’euro. Alcuni paesi persero sia i benefici della flessibilità dei cambi che la sovranità della loro politica monetaria”, e “i costi sociali furono altissimi”, in un “processo che si concluse con le crisi valutarie del ’92-’93”.

Il numero uno della Banca Centrale Europea ha anche affermato che l’Euro è fondamentale per la stabilità:

“L’appartenenza alla moneta unica gioca un ruolo fondamentale” per i paesi dell’Ue in quanto “stabilizza” le loro economie, “soprattutto nelle fasi recessive”, ha detto Draghi.

Diego Fusaro sostiene invece che “l’euro non è una moneta, ma un sistema di governo il cui fine è la distruzione del vecchio modello europeo, sostituito da quello della privatizzazione selvaggia e dalla soppressione di ogni residuo welfare state” e che è necessario “uscire dall’euro e dall’Unione Europea, subito, senza se e senza ma”.

via Silenzi e Falsità

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