GOVERNO, SALVINI: “DI PRECARIETÀ SI MUORE. POSSIAMO ANDARE A BRUXELLES, BERLINO E PARIGI E DIRE DEI SIGNORNÒ”

“Io sono civile, educato e rispettoso, ma basta: di precarietà si muore, di tagli si muore, di austerità si muore, di immigrati fuori controllo si muore, di vincoli europei si muore”. Così Matteo Salvini in diretta su Facebook dopo il colloquio al Quirinale chiedendosi “come è possibile farsi dare minacce e ordini” da chi “ha portato l’Italia al massimo della precarietà, cioè a un debito pubblico che è aumentato di 300 miliardi di euro. Come possono dare consigli agli italiani queste persone? Basta”. E, continua: “Lo spread che sale, il monito dei francesi e anche l’agenzia di rating che ci dice ‘occhio al debito…’. Ma ora come possiamo farci suggerire o prendere ordini e minacce da chi ha portato l’Unione europea in una situazione mai vista prima? Il programma c’è, la squadra c’è. Si parte”. E poi spiega che il governo sarà all’insegna “delle cose da fare, mese per mese”, il governo “della libertà dai vincoli” per andare “a Bruxelles, Berlino e Parigi e dire signornò, queste cose fanno male all’Italia. Servi, no!”, ha sottolineato. “Il professor Conte – conclude il leader leghista -, il premier incaricato se il presidente vorrà, è un esperto di semplificazione, sburocratizzazione e snellimento della macchina amministrativa che è quello che le imprese chiedono”.

L’articolo Governo, Salvini: “Di precarietà si muore. Possiamo andare a Bruxelles, Berlino e Parigi e dire dei signornò” proviene da Il Fatto Quotidiano.

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