I francesi hanno deciso di non cambiare: vince il burattino della Ue al servizio delle banche

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Alla fine anche stavolta i francesi non hanno colto l’occasione per cambiare, anzi, hanno deciso di peggiorare con un altro burattino della dittatura eurocomunista al servizio delle banche e delle lobbies. 

I sondaggi non sbagliavano. Tutto come previsto: Emmanuel Macron, 39 anni, stravince contro Marine LePen nel ballottaggio delle elezioni francesi: sarà l’ottavo presidente della quinta Repubblica francese. Il candidato di En Marche! secondo il quotidiano Le Soir si impone con il 62,5% dei voti contro il 37,5% della leader del Front National. Dunque i primi exit-poll, ancor più drastico: a Macron andrebbe oltre il 65% dei consensi. Confermate, dunque, anche le indiscrezioni dei media belgi filtrate a metà del pomeriggio. Vince dunque l’Europa della finanza e dei banchieri. Sconfitto in modo netto il fronte anti-europeista: per quanto al Le Pen prenderà quasi il doppio dei voti rispetto alle ultime elezioni in Francia, le proporzioni della sconfitta sono impressionanti.

I due candidati si sono sentiti telefonicamente subito dopo le 20. Secondo Afp, sarebbe avvenuto uno scambio telefonico breve e cordiale in cui la Le Pen ha riconosciuto la sconfitta (lo ha poi confermato la stessa Le Pen). Al Louvre, dove sono raccolti i sostenitori di Le Pen, la folla è esplosa in un boato di gioiaquando la tv pubblica ha annunciato: “Il presidente della Repubblica è Emmanuel Macron”.

La Le Pen ha votato in mattinata, nella scuola Jean-Jacques Rousseau di Hénin-Beaumont, nel dipartimento di Pas-de-Calais, nel nord est della Francia, per poi raggiungere il quartier generale del FN alla porte di Parigi. Macron ha votato nel medesimo dipartimento, ma a Touquet: anche lui, successivamente, si è recato a Parigi. Il discorso è atteso al Louvre, mentre la festa si terrà nella Cour du Carrousel, al centro tra la piazza simbolo della destra, la Concordia, e quella della sinistra, la Bastiglia. Una scelta, quest’ultima, con cui Macron prova a rimarcare di essere un leader senza partito. Un leader il cui partito, però, assomiglia molto a quello espresso dai burocrati di Bruxelles, dal mondo dell’alta finanza e delle banche da cui proviene.

Con fonte Libero Quotidiano

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