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I Gilet gialli pronti ad una manifestazione storica, il leader marsigliese avverte: «Il 21 settembre sarà uno scandalo»

Dopo la quiete potrebbe arrivare la vera tempesta. Non si placano le proteste dei Gilet gialli in Francia. Dopo una leggera pausa estiva, sono pronti a tornare a manifestare più agguerriti che mai per la grande rentrée. Per sabato 21 settembre è in programma quella che definiscono una manifestazione storica. “Ci stiamo preparando da mesi”, avverte Franck Rhit, la figura più rappresentativa dei Gilet gialli marsigliesi, durante un’intervista con Silenzi e Falsità.

“I Gilet gialli non hanno leader”– Da addetto alla sicurezza nella vita di tutti i giorni, il 17 ottobre 2018 Rhit è diventato Gilet giallo per eccellenza. Ogni sabato protesta in prima linea per rivendicare i diritti del popolo. Qualcuno lo considera un leader ma lui non ama definirsi tale. “I Gilet gialli non hanno un capo. Le persone dicono quello che vogliono”, afferma Rhit. “Sono un Gilet giallo perché sono un essere umano e con tutto quello che succede è normale esserlo. Diffondiamo delle idee e facciamo delle cose insieme. Ci sono delle persone che hanno più coraggio di altre, che si espongono di più, tutto qui”.

Ma cosa chiedono al governo i Gilet gialli? – “Ci opponiamo al governo per rivendicare i nostri diritti”, afferma Franck Rhit. “Chiediamo di poter vivere con dignità. Servono dei posti dove dormire, delle abitazioni alla portata di tutti. Quando una persona cerca casa in Francia non dovrebbe impiegarci anni ma dovrebbe essere più semplice”.

Per molti di loro l’aumento della tassa sul gasolio è stata soltanto la goccia che ha fatto traboccare il vaso, perché la rabbia che si cela dietro le protesta deriva dagli aumenti delle tasse, dai prezzi eccessivi degli affitti, da un costo della vita diventato troppo alto da sopportare.
Una marcia da Marsiglia a Parigi – I Gilet gialli parlano addirittura di un’élite che uccide il popolo e sembrano pronti a tutto. “Siamo stati arrestati, siamo minacciati dalla polizia. Cercano di farci paura per convincerci a smettere di manifestare”. Rhit rincara la dose: “Il governo si deve dimettere”. Il marsigliese combatte con fermezza la sua battaglia, nel febbraio scorso si è fatto promotore di una importante marcia: da Marsiglia a Parigi, oltre 1100 km a piedi per rivendicare il RIC (Referendum di iniziativa cittadina). “Siamo andati da una rotonda all’altra per discutere con più persone nei diversi dipartimenti della Francia. Abbiamo esposto alla gente quali sono le motivazioni della protesta e abbiamo dato le indicazioni giuste per poter manifestare”.

La protesta continua – I Gilet gialli non intendono cedere. “Siamo pronti a scendere in piazza ogni sabato, sempre, fino a quando le nostre richieste non verranno ascoltate. Il mese di settembre sarà peggio degli altri. Ci saranno ancora più azioni di protesta”, avverte. “Facciamo spesso delle riunioni, l’ultima è stata proprio ieri, e abbiamo stabilito insieme una cosa: continuare, continuare e continuare”.

Molti dicono che le manifestazioni dei Gilet gialli non servono a nulla, ma Rhit non è d’accordo. “Io penso che le nostre proteste servano a far cambiare molte cose. Ci permettono inoltre di farci sentire. Nel 2020 ci saranno le elezioni Municipali e cercheremo di capire quali sono le persone che possono aiutare il popolo e che non abbiano soltanto l’intenzione di riempire i posti vuoti e scaldare le poltrone”.

Una nuova “presa della Bastiglia”? Il Gilet giallo marsigliese è pronto a scendere di nuovo in piazza domani. Ma la “vera” protesta è prevista per il 21 settembre. “Sarà un grande scandalo. Una grossa manifestazione”, avvisa Rhit. ” Ci stiamo preparando da 4 mesi. Per questo abbiamo attraversato la Francia, ben due volte, per incontrare le persone e organizzarci. Non posso dire quello che succederà, lo vedrete con i vostri occhi”.

Fonte: https://www.silenziefalsita.it/2019/09/06/i-gilet-gialli-preparano-una-manifestazione-storica-il-leader-marsigliese-franck-rhit-avverte-il-21-settembre-sara-uno-scandalo/

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