I REPORT DELLE SUPER-BANCHE E LE VOCI DA BERLINO. ECCO IL DRAMMA: IN ARRIVO UNA DEVASTANTE TASSA PATRIMONIALE

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Tira una brutta aria. L’autunno rischia di regalare all’Italia un’altra stagione lacrime e sangue, stile 2011-2012. Le tappe sono state riassunte, indirettamente, da un report di Goldman Sachs (e non solo) di cui parla Italia Oggi e che, sostanzialmente, delinea un quadro inquietante: volatilità sui mercati, crescita dei partiti anti-euro, debolezza istituzionale, economica e finanziaria. Tutto questo è posto come antipasto alla domanda centrale per il nostro destino: “Che succederà in quel caso?”.

È la stessa a cui hanno dato una risposta i capi di Bruxelles, Strasburgo, Berlino, Parigi e Washington quando ci fu da abbattere il governo di Silvio Berlusconi. La traduzione fu: più stabilità (alla lunga, è accaduto esattamente l’opposto), più europeismo, più tasse. Un dramma per gli italiani. A tal proposito, Citigroup(banca d’affari molto potente e molto ben informata) avanza addirittura l’idea che all’Italia convenga un governo senza maggioranza. Una grossa coalizione allargatissima e senza responsabilità di fronte agli elettori, come accaduto di fatto con Mario Monti prima ed Enrico Letta poi, prima che Matteo Renzitrasformasse il governo in un mono-colore Pd o quasi. L’obiettivo, che coincidenza, sarebbe “completare le riforme del 2011”.

All’orizzonte, sottolinea Italia Oggi, c’è lo zampino di Germania e Francia, che stanno mettendo a punto l’accordo su un bilancio europeo comune per “governare l’economia dell’Eurozona” in grado di condizionare i bilanci dei singoli stati membri. È il sogno del falco rigorista tedesco Schaeuble, braccio destro di Angela Merkel, e un vero e proprio incubo per i paesi più in sofferenza, tra cui l’Italia, che ogni anno alla vigilia della finanziaria mendica decimali di libertà per non comprimere la spesa pubblica (e il debito). Il rischio, concretissimo, è che le nuove regole europee vengano decise e applicate contro la volontà del governo italiano, peraltro latitante. Cosa significherebbe per le nostre tasche: una nuova, devastante tassa patrimoniale che potrebbe abbattere il debito e, insieme a quello, le famiglie e i risparmiatori.

via Libero

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