I SOLDI NON SONO ARRIVATI AD AMATRICE? NON PROPRIO: CHI È L’UNICA PERSONA CHE HA BENEFICIATO DELLA “SOLIDARIETÀ”

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L’unico edificio privato puntellato in tutta Amatrice è la casa della vicesindaca Patrizia Catenacci. Una palazzina bianca, due piani e solaio, vicina alla basilica di San Francesco, andata distrutta durante il terremoto.

La sua casa in via Garibaldi 14 minata nella sua stabilità ma rimasta in piedi è l’unica ad aver ottenuto dalla soprintendenza alle Belle arti per le province di Frosinone, Latina e Rieti il puntellamento a carico dello Stato: per un costo totale di 110.000 euro. Tutti gli altri edifici, compreso quello attaccato al suo saranno abbattuti per “rischio esterno”.

Riporta Repubblica che alla casa della vicesindaca (composta piano terra, dove si trovano le cantine, primo piano con zona giorno e secondo piano con zona notte) la soprintendenza ha riconosciuto un “valore storico” in virtù di un fregio in pietra bianca fatto passare come uno stemma di famiglia e contestato dai vicini.

Camillo Berardi, vicino di casa della Catenacci, racconta: “Quel fregio è spuntato otto anni fa, all’ingresso. Non ha i colori della pietra arenaria di Amatrice, sembra un corpo estraneo e la nostra coinquilina a seconda delle occasioni e dell’ interlocutore cambia versione sul suo ritrovamento”. Tant’è, la casa di Berardi, al civico 14, porzione dello stesso edificio, “è stata abbattuta e gli attrezzi di laboratorio di mio padre sono stati distrutti mentre quella della vicesindaca è stata puntellata per consentirle di recuperarla”.

Si legge nella determina numero 80 del 30 agosto: “A carico dei fondi stanziati per la gestione emergenziale” ci saranno anche i 110.000 euro per i puntelli e gli abbattimenti del civico 14.

Eppure nelle guide storiche di Amatrice tra i 21 palazzi di pregio segnalati tra Corso Umberto, Via Nibby, Via Roma non ce’è traccia di casa Catenacci. Spiega lei: “Il vincolo sulla mia casa non dipende solo dal fregio, ma riguarda tutta la struttura. Credo sia un edificio del Seicento. Ho chiesto io un sopralluogo alle Belle arti, subito dopo la scossa di tredici mesi fa. Il palazzo era ancora integro e mi hanno dato il vincolo. È l’ unico concesso ad Amatrice perché quell’edificio, in cemento armato, è l’ unico rimasto in piedi nel centro storico. Il cemento armato in un palazzo del Seicento? È arrivato successivamente, per i particolari deve chiedere a un tecnico. Il mio vicino? È vero, entra dallo stesso portone, ma la sua porzione di casa è stata abbattuta perché era venuto giù un piano. La mia è stata salvata perché aveva resistito”.

Fonte: qui

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