IL 15 OTTOBRE SI VOTA IN AUSTRIA, SI VA VERSO UNA MAGGIORANZA CENTRO-DESTRA CON DESTRA NAZIONALISTA DI CHRISTIAN STRACHE

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VIENNA – Gli austriaci tornano alle urne il prossimo 15 ottobre per rinnovare entrambe le camere del Parlamento, il Nationalrat e il Bundesrat, con un anticipo di un anno sulla naturale fine della legislatura, dato il fatto che i due partiti che formano la “grande coalizione”, popolari e socialdemocratici, alle presidenziali sono stati clamorosamente sconfitti entranbi con percentuali catastrofiche.

A maggio scorso infatti, a seguito di quel voto, si era rotto il patto di coalizione tra socialdemocratici e popolari.

Ora, complessivamente saranno 10 le liste che si presenteranno agli elettori: la Spoe, i socialdemocratici del cancelliere uscente Christian Kern; l’Oevp, i popolari conservatori di destra guidati dal giovanissimo ex ministro degli Esteri Sebastian Kurz; l’Fpoe, la destra nazionalista di Heinz-Christian Strache; i Verdi capitanati da Ulrike Lunacek; il neo partito liberale Neos di Matthias Strolz, la lista Pilz di Peter Pilz; Weisse di Isabella Heydarfadai; la Floe di Barbara Rosenkranz; Kpoe Plus di Mirko Messner; Gilt di Guenther Lassi.

Gli ultimi sondaggi registrano un vantaggio per il partito popolare di Kurz, grazie alle sue posizioni contro l’immigrazione in Austria, sul rifiuto dell’islam in Austria e le forti critiche alla Ue e anche all’euro – posizioni “fotocopia” della destra di Strache. Oggi, il partito popolare è accreditato  con il 33% dei voti.

Seguono con identiche percentuali, almeno stando ai sondaggi, i socialdemocratici di Kern con il 24%, e con la stessa percentuale  il partito della nuova destra nazionalista austriaca, il FPOE, guidato da Christian Strache.

Ben distanziati e tutti poco sopra la soglia del 5%, ma l’errore statistico potrebbe anche tutti condannarli a non entrare nel Parlamento, altri tre partiti: i Verdi (a cui appartiene l’attuale presidente della Repubblica), il Neos e le Liste Pilz. Tutte le altre liste che sipresentano ai seggi del 15 ottobre hanno pochissime possibilità di superare lo sbarramento.

Per il futuro governo, quindi, sono possibili solo due diverse coalizioni: una riedizione dell’attuale Grande Coalizione, ma a ruoli invertiti, che appare la meno probabile vista la cocente sconfitta in Germania dei partiti che la formavano, quindi in questo caso con l’esponente popolare alla guida del governo; oppure in alternativa una coalizione tra popolari destra nazionalista, che appare possibile, se supererà alle urne i socialdemocratici. Una invece tra popolari, verdi e Neos – sempre che superino lo sbarramento entrambi – sarebbe possibile sulla carta, ma impraticabile per le contrapposte posizioni politiche sull’immigrazione, la Ue e l’euro.

E intanto, la destra di Strache si è complimetata per il successo elettorale dei nazionalisti in Germania: “Afd grande vincitore con il terzo posto! Congratulazioni da Vienna!”. Con questo messaggio il presidente del Partito della libertà austriaco, Strache, si è rallegrato per il risultato del partito di destra tedesco Alternativa per la Germania nelle elezioni di domenica 24 settembre. “Il desiderio di cambiamento nel Paese nostro vicino si è mostrato con chiarezza”, ha proseguito il leader della formazione nazionalista austriaca che fu di Jörg Haider.

Anche il segretario generale Fpoe, Herbert Kickl, si è congratulato per il risultato di Afd. “Il dissenso contro la distribuzione di soldi dei contribuenti a qualunque Paese in difficoltà nell’Ue e l’inconcepibile flusso di migranti accolti nel 2015 è il segnale che gli europei desiderano una svolta nella politica”, ha scritto Kickl in un comunicato.

“Così – prosegue – gli elettori tedeschi hanno punito la ‘Grande coalizione’ tra cristiano-democratici della Cdu e i socialisti dell’Spd. Allo stesso modo – conclude Kickl – gli austriaci castigheranno la ‘Grande coalizione’ al governo in Austria e composta da socialdemocratici e democristiani”.

Secondo diversi commentatori austriaci, dopo quanto accaduto in Germania con l’ascesa formidabile della nuova destra di AfD, è probabile che anche l’Austria si orienti a destra. Il 15 ottobre è vicino.

via Il Nord

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