IL “BOMBA” NON CONOSCE PIU’ LIMITI: “SULLE BANCHE CI HO MESSO LA FACCIA”

“La riforma delle popolari ha permesso di far emerge tutte le schifezze fatte su questo territorio dai banchieri e manager aiutati da Bankitalia e Consob”

In queste ultime settimane la Sinistra ci ha abituato a farcene vedere di tutti i colori, in un teatrino che ricorda il circo Barnum: il ministro Minniti andare agli incontri pubblici facendo terrificanti battute sugli incendi e citando i Peanuts, suscitando l’ilarità di Crozza; un sacerdote, don Franco De Donno, candidarsi a col PD e raccogliere quasi il 9% dei voti; Veltroni in Rai da una inorridita Berlinguer a promuovere un romanzo sul di lei padre, scopiazzato da un vecchio film; un tira e molla continuo (con annuncite) del PD e delle minoranze dem su un’improbabile alleanza e via dicendo. ç’ultima però ci mancava: il Bomba che afferma che, sulle banche, ci ha messo la faccia. Quale, è meglio non dirlo.

“Sulle banche non ho nessuna difficoltà a parlare, perché ci ho messo la faccia sulla riforma delle popolari, che ha permesso di far emerge tutte le schifezze fatte su questo territorio dai vostri banchieri e manager aiutati da Bankitalia e Consob, che non hanno vigilato, e in parte anche dalla politica”. Lo ha detto il segretario del PD, parlando con i risparmiatori di Popolare di Vicenza e Veneto Banca, che lo avevano contestato al suo arrivo all’azienda Estel di Thiene. Come al solito il Bomba finge di aver salvato i risparmiatori quando invece ha favorito solo gli Istituti di credito, banche di famiglia PD comprese.

Nella nuova tappa del treno di “Destinazione Italia” in Veneto, Renzi ha incontrato anche alcuni cittadini dei comitati in lotta contro i Pfas (sostanze perfluoro alchiliche) negli acquedotti di Padova, Verona e Vicenza, che hanno posto il problema del rimpallo tra Regione e Governo sui fondi già stanziati. “Non sono interessato alle polemiche”, si è smarcato. “Ciò che il PD può fare è stare col fiato sul collo, organizziamo un incontro al mese, facciamo una mailing list, e sui singoli punti chiamiamo chi se ne deve occupare”. Meglio, almeno via mail gli insulti se li prende, ma a distanza.

via Il Populista

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