IL “FRONTE MONDIALISTA” SI RICOMPATTA PER METTERE SOTTO ACCUSA IL GOVERNO SALVINI/CONTE

di  Luciano Lago

Sulla questione migranti si inizia a percepire il fallimento della trappola con la nave “Aquarius” predisposta contro il Governo Conte/Salvini dai settori legati alla Open Society (proprietaria della nave) di Soros.
Non per caso sulla “Aquarius” erano imbarcati una serie di corrispondenti stampa di importanti testate giornalistiche, giornalisti ingaggiati per raccontare cosa succede dentro la nave e mettere alla berlina il governo “xenofobo” insediato a Roma.
Il piano era predisposto nei minimi particolari per provocare il Governo di Roma e sottoporlo ad un assedio mediatico sulla base delle corrispondenze trasmesse dall’inviata del giornale El Pais , di quello di Euronews e di NBC, fra gli altri.

Si dovevano raccontare le difficili condizioni dei migranti salvati, i pianti dei bambini, le sofferenze delle donne incinte e quant’altro fosse utile ad un racconto strappa “lacrime umanitarie” utile per mettere sotto accusa il “cattivo governo” dei populisti e razzisti di Roma. Il tutto finanziato dal solito George Soros che non è un personaggio che si muove per caso.

Si fa leva sulle emozioni da trasmettere al publico e sulla paura dei poveri migranti che sono affidati ad un “tragico destino” per colpa delle politiche razziste e populiste di quei “reazionari” di Roma.
Una ennesima conferma di quanto la campagna migratoria verso l’Italia sia essenziale per le centrali transnazionali che pilotano la disgregazione degli Stati europei e l’invio di masse di migranti in Italia.
Qualche cosa però è andata storta e si è visto che, durante tutto il corso della vicenda, i migranti non sono mai stati veramente in pericolo, le offerte di aiuto e le richieste di trasbordo di bambini e donne incinte sono state rifiutate. Guarda caso si voleva mantenere compatto il carico umano che serviva per suscitare lo sdegno dell’opinione pubblica.

Alla fine i mondialisti di Soros hanno voluto strafare ed hanno trovato sponda in Emmanuel Macron, pupazzo francese dei Rothshild (compari di Soros) il quale, con una incredibile faccia di bronzo, ha lanciato accuse pesanti contro l’Italia ed il suo Governo definendo il comportamento del governo italiano come “vomitevole”.
Ora si può ammettere tutto e si può voler ingannare il pubblico ma gli italiani, nella grande maggioranza, non sono proprio rimbecilliti a tal punto dal non capire che un personaggio come Macron è proprio l’ultimo a poter lanciare simili accuse, visto che è proprio la Francia che, oltre ad aver chiuso i suoi porti, mantiene bloccati a Ventimiglia e respinge oltre confine migliaia di africani che vorrebbero entrare in Francia , incluse donne incinte e bambini infreddoliti per la traversata sui monti.

Gli italiani non hanno proprio perso la memoria e si ricordano anche che la Francia è stata la potenza in prima fila ad attaccare la Libia, a destabilizzare quel paese e a provocare quindi il caos, con l’ondata infinita di migrazioni, schiavismo e sfruttamente da parte delle mafie della massa di disperati che si imbarcano. Il tutto per sfruttare in forma neocoloniale le risorse di quel paese e sostituirsi alle imprese italiane che erano state le preferite dal Governo libico fino a quel momento.

La valanga di ipocrisia e di demagogia a buon mercato creata da Macron, lo statista del paese neocoloniale francese, ha creato l’effetto contrario dimostrandosi controproducente ed riuscendo a ricompattare la gente nel disprezzare il governo del pupazzo dei Rothshild ed a sostenere la politica di Salvini di contenimento dei migranti.
Sembra che lo stesso Soros sia furibondo, le reazioni in Europa non sono quelle che si aspettava e sembra che la sua provocazione della Aquarius sia riuscita a ricompattare il fronte sovranista in Europa, nonostante la valanga di accuse piovute da tutto l’apparato mediatico controllato dalle solite centrali di potere.

Saviano ospite nel salotto di Fabio Fazio

In Italia, i monologhi di Saviano, le accuse della Boldrini, della Bonino e di Del Rio, tutti personaggi screditati e bocciati sonoramente dagli elettori, non sono più considerate credibili e suscitano ormai disgusto per la loro ipocrisia mal celata.
Il rischio per le centrali che pilotano le migrazioni è quello che si possa veramente bloccare il flusso dei migranti che sono indispensabili nella strategia di destabilizzazione dei paesi come l’Italia, la massa di manodopera necessaria per le gandi multinazionali per le mafie e per costituire la nuova leva di militanza politica per la sinistra mondialista. Non a caso erano già pronti a far passare lo “Ius Soli”.

Contro questo rischio si mobiliteranno in forza tutte le migliori forze mondialiste con i loro possenti media, televisioni, organizzazioni, centrali e sostenitori di alto livello. Anche l’ONU e il Papa Bergoglio non mancheranno di lanciare il loro “monito”. Possiamo esserne certi.

via Controinformazione

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