Il “Popolo Sovrano”… ah. ah. ah. E qualcuno ancora ci crede, Ecco un esempio di democrazia in Spagna.

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In Europa non esiste la libertà e l’autodeterminazione dei popoli, in Catalogna il governo ha vietato il referendum, arrestato i politici catalani e sequestrato le schede per il voto, nel mio mondo questa si chiama “dittatura” e questa dittatura non è invisibile è l’Europa dei burocrati di Bruxelles e dei banchieri.

Migliaia e migliaia di persone sono scese in piazza a manifestare dopo la decisione del governo di vietare il referendum, nessuno se lo aspettava visto che era tutto pronto, ma il governo spagnolo ha iniziato un’azione repressiva fatta di arresti e uso della forza. A questo punto inizio a vedere sotto un altro aspetto “l’attentato sulla Rambla di Barcellona” quando nessuno voleva ancora vietare il referendum, non sarà forse un modo per ricattere i governi? In Italia le stragi di civili sono state fatte sempre (come la storia oggi riporta) per ricattare “lo Stato”, forse sbaglierò…ma… votazioni e politiche che minacciano la “normalità europea” con gli attentati in qualche modo, spesso qui in Europa, coincidono.

Quello che è successo in Spagna è gravissimo, non dobbiamo ignorare o sottovalutare l’atto che mina uno dei fondamenti della democrazia: La Democrazia è il governo in cui il potere viene esercitato dal popolo, tramite rappresentanti liberamente eletti.

In Spagna i rappresentanti elletti sono stati arrestati dalla guardia nazionale: in carcere sono finiti 14 ministri, stretti collaboratori del vicepresidente catalano Oriol Junqueras, «ministro degli Esteri» e figura di punta del governo locale, in particolare gli uomini che si occupavano dell’organizzazione del voto, a iniziare dal suo braccio destro Josep Maria Jové. Tra gli arrestati, il direttore del dipartimento di attenzione ai cittadini del governo, Jordi Graell e il presidente del Centro delle telecomunicazioni, Jordi Puignero.

Qui si tratta di difendere la democrazia da un regime repressivo e intimidatorio, non gli è stato permesso con la forza di “votare”, non si trattava di imporre niente a nessuno, si trattava di lasciare nelle mani del popolo la scelta che in teoria è “sovrano “.

via NincoNanco

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