IN SALITA LA DISOCCUPAZIONE GIOVANILE IN ITALIA, CHE HA TOCCATO IL RECORD DEL 32,8%

Secondo le stime diffuse dall’Istat il tasso dei giovani che non trovano lavoro continua a salire. Il “Jobs Act” renziano si è dimostrato un vero fallimento

Sempre peggio gli indicatori economici, che dimostrano il fallimento delle politiche economiche portate avanti dagli ultimi governi, a partire dallo sbandierato “Jobs Act” renziano. Secondo le stime provvisorie diffuse mercoledì dall’Istat, infatti, cresce ancora la disoccupazione tra gli under 25 e il tasso dei giovani che non trovano lavoro sale fino alla percentuale record del 32,8% (+0,3 punti).

Dal calcolo del tasso di disoccupazione dei 15-24enni sono per definizione esclusi i giovani inattivi, cioè coloro che non sono occupati e non cercano lavoro, nella maggior parte dei casi perché risultano ancora impegnati negli studi, condizione che è prevalente in questa classe di età. Gli altri indicatori riferiti ai giovani (occupazione e inattività) registrano, nell’ultimo mese, solo lievi movimenti.

via Il Populista

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