LA COMMISSIONE UE RIFIUTA LA PROPOSTA DEL MINISTRO CENTINAIO A DIFESA DELLA PRODUZIONE ITALIANA DI ZUCCHERO

“Sono molto preoccupato per il futuro del comparto e della produzione dello zucchero in Italia. Faremo di tutto per aiutare i nostri produttori”. Cosi’ il ministro delle Politiche agricole Gian Marco Centinaio che partecipa in Lussemburgo al Consiglio europeo dei Ministri dell’Agricoltura e della Pesca spiegando che “la Commissione si e’ dichiarata contraria alla nostra proposta di stoccaggio privato in quanto considerata troppo onerosa e poco efficiente”.

Tra i punti in discussione nel Consiglio, ricorda una nota del dicastero, “la proposta da parte dell’Italia di attivare urgentemente possibili misure finalizzate a sostenere le imprese del settore dello zucchero, in forte difficolta’ a causa del surplus produttivo registrato in alcuni Paesi dell’Unione, e che ha generato un calo delle quotazioni mai avuto in precedenza”.

Il ministro Centinaio ha proposto alla Commissione “di attivare lo stoccaggio privato dello zucchero, come misura in grado di fornire un segnale ai mercati e contribuire a limitare l’eccesso e, almeno nel breve e medio periodo, bilanciare il mercato”.

Si sono espressi a favore della proposta italiana, la Croazia, la Spagna, l’Ungheria, la Polonia, il Belgio, la Grecia, la Romania, la Repubblica Ceca e la Slovacchia; contrari l’Olanda, la Danimarca e la Germania. Astenuta la Francia.

Oltre 4 pacchi di zucchero su 5 arrivano dall’estero, mentre la produzione Made in Italy rischia di essere azzerata dalla concorrenza sottocosto di multinazionali francesi e tedesche, che hanno colonizzato le industrie del Belpaese.

E’ quanto emerge da un’analisi di Coldiretti sulla situazione del mercato dello zucchero, dopo la contrarieta’ espressa dalla Commissione alle misure di emergenza per salvare il comparto italiani chieste dal Ministro Gian Marco Centinaio al Consiglio dei Ministri dell’agricoltura dell’Ue.

Lo zucchero, sottolinea Coldiretti, e’ un ingrediente base per l’80% dei prodotti alimentari italiani, eppure a fronte di un consumo di oltre 1,7 milioni di tonnellate resiste una produzione di appena 300 mila tonnellate.

Negli ultimi anni, ricorda la Coldiretti, sono stati chiusi 16 zuccherifici su 19, azzerando l’84% del potenziale industriale nazionale e entro il 2018 un altro stabilimento dovrebbe cessare l’attivita’. Si e’ creata una situazione dove il mercato e’ in mano a 5 grandi realta’ del Nord Europa che gia’ oggi detengono il 75%, con zucchero venduto a prezzi molto bassi da Francia e Germania che hanno aumentato del 20% la loro produzione nel 2017, causando 3,5 milioni di tonnellate di eccedenze a livello europeo.

L’Italia, quindi, rischia di perdere del tutto la propria sovranita’, con ultimo bastione di difesa la cooperativa tricolore Coprob-ItaliaZuccheri, con 25 mila persone impegnate nella filiera, 2 stabilimenti di trasformazione e 7 mila aziende con 32 mila ettari coltivati a barbabietola fra Veneto ed Emilia Romagna. Per difendere la produzione italiana, afferma Coldiretti, occorre arrivare ad un’etichettatura di origine obbligatoria anche per lo zucchero, in modo da offrire ai consumatori la liberta’ di scegliere cosa mettere nel carrello della spesa.

via Il Nord

POTREBBERO INTERESSARTI: