LA CRISI DELL’EUROPA STA NEL MEDITERRANEO. GLI USA COLMERANNO IL VUOTO EUROPEO (ED I MIGRANTI SARANNO A BREVE UN PALLIDO RICORDO)

Chi mi segue sa che non faccio nulla a caso. Sono sparito per più di 3 mesi, poi dalla scorsa settimana ho deciso di ricomparire nottetempo senza voler parlare di Italia e di politica italiana, visto che continuo a ritenere che l’indipendenza sia il mio vero asset. Tra l’altro ben sapete che chi scrive – fino a prova contraria – ritiene il governo Lega+M5S (che stimo ed apprezzo moltissimo) mediamente poco preparato soprattutto per non aver letteralmente silurato il 50% di tutto il personale dei ministeri in carica coi precedenti governi. Oltre a non condividere molte nomine, poco tecniche e molto “poltronistiche“; per fortuna almeno Marcello Foa sembra essere in dirittura d’arrivo.

Faccio presente che gli argomenti della mia temporanea ricomparsa non sono assolutamente casuali, vedasi i due interventi precedenti.

Purtroppo, in attesa di sviluppare un progetto molto più ampio (work in progress, …) sono costretto ad abbandonare il silenzio in cui mi sono trincerato in forza della gravità di quanto sta succedendo. Tranquilli, nessuna crisi finanziaria dei mercati, almeno fino alle Midterm USA.

Molto peggio.

Vado al sodo: gli USA ‘sta volta sono decisamente incazzati. Incazzati con chi sta remando contro, e nel caso di risposta alla sfida non potranno mancare i politici internazionali – soprattutto italiani, i più facili da colpire, a volerlo -. Oggi con la sfida a Trump senza esclusione di colpi il vaso è colmo: quando si scopre da una registrazione che colui che ha deciso di scegliere Mueller come procuratore speciale per la vacua inchiesta sul RussiaGate (che, preciso, non ha scoperto nessun legame con la Russia degno di incriminazione, solo casi di mera evasione fiscale, ndr) di fatto proponeva di registrare segretamente ed abusivamente le conversazioni con il presidente USA Donald J. Trump per poi farlo dimettere, significa che si è di fronte ad un sospetto caso di alto tradimento o anche di un tentativo di colpo di Stato (si vedrà). Se le elezioni Midterm di novembre prossimo saranno vinte da Trump tale personaggio – Mr. Rosenstein, vice di Mr. Sessions al DoJ – rischia la galera o anche il tribunale militare.

Purtroppo quello che sta emergendo in queste ore è che i servizi segreti di metà dei paesi alleati degli USA (UK in primis, ma anche Francia e Germania) hanno tramato con i Clinton per di fatto mettere all’angolo il nuovo Presidente USA. Ed anche per abbatterlo direi. Pensate che, a riprova di quanto asserito, Londra ha chiesto a Washington di non desecretare gli atti di prova contro un loro agente, Mr Steele, che aveva dietro compenso dei Dem di Hillary Clinton fabbricato un dossier falso contro Donald Trump, per paura che emergano pubblicamente le colpe britanniche. Parlo del report falso elaborato dell’agente del MI6 inglese – Mr Steele – in cui suppostamente il futuro presidente Donald Trump si sarebbe fatto urinare in faccia da una escort a Mosca. Come ben capite, questo non depone bene per il futuro, anche alla luce del maldestro tentativo di avvelenare i pozzi facendo abbattere “per sbaglio” un aereo russo in Siria con la complicità di una fregata europea in zona, sembra (anche questa volta dobbiamo ringraziare Putin per la sua pacatezza, altrimenti saremmo già in guerra).

Quello che non vi deve sfuggire è che l’allineamento tra Mosca e Washington esiste ed è concreto, altrimenti saremmo già in guerra. E tale allineamento è nato a partire dai mondiali di calcio, simboleggiato dal pallone ufficiale dei mondiali russi regalato da Putin a Trump. Certo, bisognerebbe sindacare sul perchè le registrazioni di Rosenstein in veste reazionaria ed anti Trump siano venute fuori solo ora, chissà quale è stata la novella fonte (…).

I fatti concreti chiudono il cerchio: questa settimana (1) Mr. Giuliani, un nostro oriundo, ha annunciato che il “regime change” in Iran avverrà, a breve. Uscita molto inusuale.

Parallelamente un altro nostro oriundo, (2) Mr. Pompeo, ha annunciato che dalla prossima settimana inizieranno “azioni” per destabilizzare il governo Maduro, in Venezuela, quello che sta uccidendo il proprio Paese in forza di assurde ideologie neo marxiste. Quasi mai successo che un segretario di Stato USA si esprimesse in questi termini senza essere in guerra.

Passando al Mediterraneo africano, (3) la Libya ha incredibilmente chiesto aiuto all’ONU, pregando addirittura di intervenire. Ossia a favore di Serraj, l’uomo appunto dell’ONU (chiaramente gli USA non aspettano altro).

A tutto questo va aggiunto che (4) lo strike group della CVN 75 Harry Truman – portaerei nucleare Classe Nimitz – il 20 settembre scorso è entrato per la seconda volta nel 2018 nel Mediterraneo al servizio della VI Flotta (la prima volta fu per di fatto scortare Matteo Salvini in Libia, oltre a dare copertura per l’incontro NATO in Europa). VI Flotta, lo ricordo,  basata a Napoli ed al comando del V. Adm. Lisa Franchetti (altra oriunda). Non fatevi però forviare, la CNH 75 non andrà in Siria ma si preoccuperà di “rinsaldare la cooperazione con partner europei ed africani“, nota ufficiale della Marina USA (…)

Mettiamola così, sono pronto a scommettere che a breve un altro ministro di Monsier Macron si dimetterà, dovessi espormi direi che da oggi la Francia diventa a grandissimo rischio di perdere sia il Niger che la Tunisia. Perdere, avete capito bene, visto che gli USA hanno reso operativa la loro base per droni ed elicotteri proprio in Niger. Invece sulla Libya, beh, preferisco non aggiungere altro.

Esagero? Forse si.

O forse no.

Vedremo. Tra l’altro mi dicono che c’è qualcuno che sta contando i giorni prima che gli scheletri dei vecchi governanti italiani vengano resi pubblici, solo questione di tempo. In effetti, se come penso la Francia verrà ridimensionata nel Mediterraneo, mi viene da dire che uguale sorte dovrebbe spettare anche ai sodali franco-francesi nelle fila degli ex partiti di governo italiani oltre che ancora presenti nelle istituzioni. Che sono tanti.

Ora posso sparire per un altro mese.

MD /Ftm

via Scenarieconomici

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