LA MOSSA CHE CONDANNA DEFINITIVAMENTE IL PD: RENZI CANDIDA CASINI A BOLOGNA

Commento

Pier Ferdinando Casini candidato per il Pd: non è certo questa la notizia. Semmai, la notizia, sta nel fatto che pare essere ufficialmente confermato il seggio in cui si candiderà con l’uninominale: quello di Bologna, storica roccaforte rossa. Insomma, un democristiano candidato con la sinistra in uno dei luoghi simbolo della sinistra stessa. Una decisione – presa da Matteo Renzi per blindare Casini, che tante castagne dal fuoco gli ha tolto negli ultimi anni – che ovviamente fa storcere il naso ai vertici e ai militanti del partito. Un’altra decisione di Renzi, dunque, in grado di togliere voti al Pd: come si fa a chiedere a un ex elettore del pci di votare Casini?

Certo, la “scusa” ufficiale è che Casini è di Bologna, insomma viene candidato nella sua città naturale. Scusa che però regge poco, per ovvie ragioni. Ma il seggio di Casini – ragionano al Nazareno – deve essere blindato. Bologna, dunque, una delle poche regioni che assicura ai democratici la maggioranza. E in Emilia Romagna, il Pd non lascerà un seggio soltanto a Casini: secondo i rumors rilanciati dal Fatto Quotidiano, verranno ceduti agli alleati altri tre collegi. E il partito, ovviamente, si spacca. Il segretario regionale dell’Emilia Romagna, Paolo Calvano, ha fatto presente che “noi emiliani non abbiamo alcuna intenzione di svenarci per dare tutti i seggi sicuri a candidati paracadutati da altre liste o dal nazionale”. L’ennesimo autogol di Renzi, insomma, è servito.

via Libero

loading...
LEGGI ANCHE:

LEGGI ANCHE QUESTI ARTICOLI

Commenti per questo post