LA PROFEZIA CHE SPAZZA VIA RENZI: “NON HA CAPITO CHE DOPO LA BOCCIATURA DI REFERENDUM… ” (CIAO CIAO MATTEO)

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“I sistemi elettorali sono una scusa per non andare alla sostanza politica, perché nessuno sa che posizioni ha”. Enrico Mentana, intervistato dal Corriere della Sera, non va per il sottile e soprattutto scatta una fotografia impietosa di uno dei protagonisti della scena politica italiana, Matteo Renzi. “Oggi, scegliere un premier è come fare un pranzo dove poi mangia solo uno. Renzi – ironizza il direttore del TgLa7 – ha portato tutti a chiedersi se vale la pena svenarsi per far guadagnare solo lui. Fuori dal Pd chi lo vuole? Nessuno. Il problema, più che di sistemi, è di persone”. Più che leader, insomma, il segretario democratico resta un bullo: “Renzi non può diventare San Francesco. Avendo la vocazione leaderistico-bullista, non capisce che, dopo la bocciatura di Referendum e Italicum, non può essere il leader che candida se stesso”.

Il Pd non è il favorito alle elezioni, sottolinea Mentana, ma “se la pallina della roulette finisse lì, la figura non prevaricante per una coalizione è già a Palazzo Chigi ed è Paolo Gentiloni“. E magari Marco Minniti, che sta raccogliendo i frutti di un governo diverso da quello precedente, dove “Renzi faceva il fenomeno e non si vedeva la squadra”. Per il resto, è la profezia di Mentana, occhio alle sorprese. “Vedo favorito il centrodestra. Mancano mesi, può succedere tutto, ma quando Berlusconi scende in campo non è amore platonico. Galvanizza e polarizza”. Resta da capire chi la spunterà tra lui e Salvini, con la Lega secondo Mentana “limitata dai grillini ed è più probabile che a lievitare sia Forza Italia”. Ma se Salvini, Meloni e 5 Stellevoleranno alto, conclude sibillino il direttore, “saranno i loro elettori a dire perché no?“.

via Libero

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