LA SINISTRA FILO ATLANTISTA RABBIOSA CON SALVINI PER LE DICHIARAZIONI SULLA CRIMEA

Non è passata inosservata l’intervista fatta dal ministro degli Interni Matteo Salvini circa la situazione della Crimea.

Il capogruppo del PD alla Camera, Graziano Del Rio si è scagliato con veemenza contro Salvini sostenendo che questi si è fatto eco delle tesi della peggiore propaganda russa  legittimando “il sopruso” dell’invasione militare russa della Crimea.

“Quella della Crimea è stata una invasione, come l’Italia ha sempre sostenuto in tutte le sedi internazionali, oppure una annessione pacifica a seguito di un referendum come raccontato ieri dal ministro dell’Interno Salvini al Washington Post? Sono molto gravi le affermazioni del vicepremier Salvini su Russia e Crimea fatte nell’intervista al Washington Post perché smentiscono la posizione italiana, fatta propria anche dal governo Conte in tutte le sedi internazionali.

Con quelle frasi Salvini ha ripetuto la peggior propaganda russa, legittimando il sopruso dell’invasione militare della Crimea da parte russa. Siccome in molti casi Salvini ha dettato la linea del governo, vogliamo sapere se il governo ha cambiato idea e se adesso, invece di sostenere le ragioni della non aggressione, della pace e del diritto internazionale, stiamo con l’invasore cioè con la Russia. Per questo chiediamo che Conte venga a riferire in Parlamento”.

Così il capogruppo del Pd alla Camera, Graziano Delrio, in polemica con Salvini.

In questo modo l’esponente del PD ha ribadito la posizione prettamente filo USA del” Partitone” della SInistra Mondialista  che ha sempre legittimato e sostenuto tutte le aggressioni ed invasioni degli USA e della NATO ma non tollera che una popolazione, quella della Crimea, esprima il proprio diritto alla autodeterminazione, nello stesso modo in cui ad esempio i kossovari hanno espresso il loro desiderio di staccarsi dalla madrepatria, la Serbia e, appoggiati dalla NATO, hanno dato luogo alla repubblica del Kosowo. Sono il solito criterio dei due pesi e due misure della sinistra filo atlantista, sempre sdraiata sull posizione dell’imperialismo USA:

“C’è stato un referendum e il 90% delle persone ha votato per il ritorno della Crimea nella Federazione Russa”, aveva dichiarato Salvini nel corso dell’intervista.

Il corrispondente del giornale americano ha osservato che il “referendum” in Crimea si è svolto sotto il controllo delle truppe russe.

“Confrontatelo con la farlocca rivoluzione in Ucraina, che è stata una pseudo-rivolta finanziata da governi stranieri, come le rivoluzioni della Primavera Araba. Ci sono zone tradizionalmente russe per storia, cultura e tradizioni, che appartengono legittimamente alla Federazione Russa”, ha detto Salvini, che si è quindi allontanato di fatto dalla linea antirussa e filo Ucraina della NATO.

Questo passo dell’intervista è valso a scatenare l’ira dell’esponente del PD che ha sempre sostenuto la linea antirussa dei peggiori propagandisti neocon USA e che ha visto con favore le invasioni fatte dalle forze della NATO contro paesi sovrani come la Libia, l’Iraq e a suo tempo l’ex Jugoslavia.  Seondo Del Rio queste aggressioni svolte dalla NATO, fatte in palese violazione delle leggi internazionali,  sono sempre legittime e vanno sostenute dall’Italia. Mai una parola di crtitica e di dissenso.

Non sappiamo se Salvini, che non è peraltro titolare degli Esteri, potrà influenzare la linea dell’attuale governo, tuttavia gli va dato atto di essersi discostato dalla servile politica di vassallaggio che fino ad oggi hanno procalamto tutti i governi italiani, sostenendo le ragioni obiettive della Russia sull’Ucraina.

Naturalmente il Governo Conte/Salvini è atteso alla prova dei fatti con l’apposizione del veto alle prossime sanzioni contro la Russia che sono motivate proprio dalla questione Ucraina. Dichiarare è un conto, attuare in coerenza con quanto affermato, è poi sostanziale.

Luciano Lago

via Controinformnazione

POTREBBERO INTERESSARTI: