LA SINISTRA, LA “DEMOCRAZIA” E LE MIGRAZIONI

di  Paolo Sensini

La sinistra si è sempre riempita la bocca con la parola “democrazia”, ma in realtà non gliene è mai fregato nulla. Lo dimostra la sua ormai secolare storia comunista e oggi pidiota, in cui chi governa di fatto sono figure totalmente avulse dal corpo elettorale.

Organismi sovranazionali, banche, massoneria, grande finanza, giudici, media, burocrati cooptati dall’alto, Corti Internazionali o Europee per i Diritti Umani, etc. Anche i papi vanno bene all’occorrenza, purché remino dalla “parte giusta”. Tutto fa brodo pur di non rispettare la volontà dei cittadini, qualunque essa sia. Perché i sinistrati posseggono la Verità, e chiunque la pensi diversamente incarna il Male Assoluto.

Le Migrazioni

La tempistica degli eventi è fondamentale per capirne la genesi. Quando si è originato per esempio il “fenomeno migratorio” in Italia? Nei primissimi anni ’90 del secolo scorso, in contemporanea con i fondamentali passi per stabilire l’egemonia dell’Unione Europea sul continente. Ed è sempre in quegli anni che vengono imbastiti i grandi processi di Mani Pulite per spazzare via tutto il ceto politico (destra DC e PSI) che aveva governato l’Italia dal dopoguerra. Il quale, molto verosimilmente, avrebbe potuto creare non poche resistenze verso il nuovo corso eurocratico intrapreso.

Non è un caso infatti che il PCI, oggi riaggiornato in versione PD, non abbia subìto alcun attacco dalla magistratura milanese pur essendo coinvolto forse più degli altri nel finanziamento illecito dei partiti. Poi dal 2002, anno in cui l’euro sostituisce la vecchia lira e l’UE diventa operativa a tutti gli effetti, inizia la grande transumanza d’immigrati sul territorio italiano. Per divenire questa una vera e propria bomba sociale a partite dal 2011, quando il PD è tutte le frattaglie sinistrate vengono messi al potere con un colpo di mano propiziato dai tecnocrati di Bruxelles, via Napoliano.

Da quel momento in poi è storia nota, con milioni di afro-islamici scaricati dai taxi gratuiti di marina militare e ONG sulle coste siciliane dopo che la Libia è stata previamente destabilizzata dall’intervento militare NATO. Ecco perché l’Unione Europea non potrà mai risolvere il “problema migratorio”, ma semmai aggravarlo sempre di più. Sono i fatti a dimostrarlo, tutto il resto sono chiacchiere.

Fonte: Paolo Sensini

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