LA STRATEGIA DIRITTOUMANISTA PER FAR CADERE IL GOVERNO GIALLO-VERDE

A bordo della Aquarius ci sono medici e viveri. Nessuno è in pericolo di vita e alla deriva. La retorica caramellosa di Repubblica, dove viene narrata una situazione catastrofica, è solamente funzionale a far cambiare radicalmente le politiche migratorie del governo Conte. Approfittando di futuri naufragi appositamente architettati da scafisti senza scrupoli – che usino di proposito barconi fatiscenti e gommoni rotti ben sapendo della presenza di ONG ad un chilometro da Sabrata è cosa nota -, cercherà di allontanare il M5S dal pugno di ferro di Matteo Salvini e creare una spaccatura.

Gli utili idioti a tale scopo ci sono già: quel centrosocialaro di Roberto Fico e Filippo Nogarin. Il primo ha incontrato Medici senza Frontiere a Montecitorio. Il secondo ha scritto un post strappalacrime su Twitter. Il Viminale e Danilo Toninelli non devono cadere nel tranello. È un’occasione irripetibile per mettere davanti a tutti la nuda verità. Queste persone senza arte nè parte, da mantenere a tempo indeterminato, non sono profughi, né naufraghi.

Di conseguenza su questa menzogna non devono ottenere l’ingresso in UE né devono costringere l’Italia a farsene carico. Nessuno potrà più piangere e lacrimare frasi penose, quanto false, come “restiamo umani!” “i bambini!” come l’indignato e il fuggiasco Gino Strada. Dopo tutte le risorse drenate al Paese, con questi comportamenti ha dimostrato tutta l’ingratitudine e tutto il mercantilismo di queste organizzazioni fintoumanitarie e dei loro interessatissimi supporter (leggasi George Soros). Se qualcuno vuole lo sbarco per ragioni umanitarie si faccia avanti: Francia? Spagna? Croazia? Diversamente, ritorno in Libia o Tunisia.

(di Davide Pellegrino) – Oltre la Linea

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