LA TESI DI LIBERO: SERGIO MATTARELLA ASPETTERÀ LE REGIONALI, POI INCARICO A SALVINI-DI MAIO

Roma, 03-02-2015. Quirinale Cerimonia di insediamento del neoeletto Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella Ph: Cristian Gennari/Siciliani

Da quattro a sei giorni. Ovvero la fine della settimana prossima o al massimo l’inizio di quella successiva ancora. E’ l’ultimatum che il presidente Sergio Mattarella ha dato questa mattina alle forze politiche quando, apparendo al Quirinale davanti ai giornalisti, ha ufficialmente messo fine al secondo giro di consultazioni parlamentari. Ma davvero, tra la fine della prossima settimana e l’inizio di quella successiva avremo un presidente incaricato? Il capo dello Stato ha citato “scadenze europee” e “l’aggravarsi delle tensioni internazionali in aree vicine al nostro Paese” (leggasi Siria) per giustificare l’urgenza.

Ma dopo l’iniziale tweet di Trump, già ieri è parso a molti che la tensione Stati Uniti-Russia andasse parecchio alleggerendosi. Mentre la scadenza delle regionali del 29 aprile resta sempre lì dov’è. E l’impressione è che, in un modo o nell’altro, sia quella la data che si aspetterà per il via libera. Mattarella ha capito che l’unico accordo possibile è quello tra Lega e M5S. E che perchè le nozze tra lui e Di Maio possano essere celebrate, Salvini deve essere lasciato a briglia sciolta con Berlusconi, del quale non può liberarsi prima delle regionali in Friuli se vuole avere la quasi-certezza di aggiungere anche l’ultima regione del Nord-Est (il Friuli) alla collezione di governatori di centrodestra al nord: i padani Fontana (Lombardia) e Zaia (Veneto) e il ligure (ma con forte orientamento pro-leghista) Toti.

Se l’intesa Lega-FI andasse in pezzi prima per lo strappo sul governo, non solo la Lega perderebbe il Friuli, ma è assai probabile che rottura e sconfitta abbiano riverberi sull’autorevolezza di un Carroccio a Palazzo Chigi e di un premier padano come potrebbe essere lo stesso Salvini o più verosimilmente Giorgetti.

Ecco, allora, che lo scenario più attendibile è quello che trascorsi 4-6 giorni (calendario parlamentare), diciamo all’inizio della settimana successiva alla prossima, Mattarella dia un incarico esplorativo, magari ad un’alta figura istituzionale come la presidente del Senato Alberta Casellati. Saremmo, a quel punto, al 22 aprile. L'”esploratore” dovrebbe poi avere qualche giorno per andare in avanscoperta dalle varie forse politiche e a quel punto il gioco sarebbe fatto: la domenica successiva, 29 aprile, si voterà in Friuli (e in Molise). Giusto il tempo per Salvini di far risplendere il suo ultimo successo (Fedriga presidente) complice anche la festa del 1 maggio, ed ecco che mercoledì 2 maggio Salvini potrebbe liberarsi del Cavaliere e Forza Italia accettando (lui, Giorgetti o un 5 Stelle) l’incarico (non più esplorativo, a quel punto) a formare un governo 5 Stelle-Lega.

via Libero

POTREBBERO INTERESSARTI: