L’AZIENDA NON LO PAGA DA MESI, OPERAIO 53ENNE SI UCCIDE

Un uomo di 53 anni si è tolto la vita impiccandosi nel parco di Stupinigi, alle porte di Torino. Si chiamava Ivan Simion, era un carpentiere romeno che viveva a Orbassano. L’uomo è stato trovato dai carabinieri che la moglie Ekaterina, non vedendolo rincasare, aveva chiamato.

L’operaio, che pare soffrisse anche di crisi depressive, ha lasciato un biglietto in cui ha scritto di essere preoccupato per motivi economici: l’azienda per cui lavorava non lo pagava da diversi mesi e lui non sapeva come far fronte alle spese.

OPERAIO RUMENO SUICIDA, MONTARULI (FDI): ANDRÒ A SUO FUNERALE, VITTIMA DI CRISI ECONOMICA COME I TANTI ITALIANI ABBANDONATI DA ISTITUZIONI

“Colpisce la notizia dell’operaio trovato impiccato a Torino perché l’azienda da tempo non lo pagava. Per lo più era romeno, a dimostrazione che l’Italia non versa nelle condizioni economiche per poter supportare ulteriormente chi viene nel nostro paese con l’intenzione di integrarsi.

L’ integrazione unisce italiani e stranieri nella disperazione della crisi economica, mentre chi viene nel nostro paese per delinquere o addirittura per studiare attentati di sicuro non soffre la depressione” commenta Augusta Montaruli, deputata di Fratelli d’Italia, che annuncia “Sarò presente al funerale Credo che le vittime della crisi vadano ricordate da chi ha ruoli nelle Istituzioni, perché solo così quell’atto estremo di disperazione non sarà vano e ci ricorderà che il buonismo anche in tema di immigrazione fa vittime”.

“La crisi non discrimina tra Italiani e stranieri regolari, tutti vittime di un’economia impantanata. Peccato che i fan dell’immigrazione incontrollata non abbiano risposte per i tanti Ivan che soffrono in silenzio senza protestare, hanno invece attenzioni solo per i finti profughi con lo smartphone con cui si arricchiscono le coop del business-accoglienza” aggiunge Maurizio Marrone, dirigente nazionale FDI.

via ImolaOggi

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