LEGA – 5 STELLE, MANCA POCHISSIMO. E SE VARANO IL NUOVO GOVERNO… MINIBOT?

Manca poco. Davvero pochissimo. Alcune ore e poi se accadrà ci sarà il governo più rivoluzionario della Storia della Repubblica Italiana. REPUBBLICA sottolineo. Non Colonia.

Da troppo tempo subivamo i diktat di Bruxelles, dell Merkel o di altri.  Se si riuscirà a varare davvero un governo LEGA- 5 Stelle cosi come auspicavo nel 2010

http://blog.ilgiornale.it/angelini/2015/07/29/se-solo-lega-e-5-stelle-facessero-un-accordo/

(articolo che ebbe poco successo all’ epoca)  , allora tutto sarà possibile nel futuro del nostro Paese. Aspetto di capire innanzitutto chi ci sarà nei ministeri economici e se ci saranno veti del Quirinale. IL nostro Paese,  ad ogni modo, da sempre culla delle civiltà e delle idee, ha avuto il merito di aver portato il dibattito sulla moneta unica al centro del tavolo EUROPEO.

Ovviamente oggi nessuno parla apertamente di rottura dell’ euro, solo di “riformare l’ EURO” e la UE. Ma prima o poi si accorgeranno che per salvare tutte le poltrone in UE, l’ unico modo sarà rompere la moneta unica. C’ è voluto molto di più di quel che pensavamo per portare l’ argomento della moneta unica sul tavolo del dibattito e ancora ce ne vorrà prima che l’ argomento sia affrontato senza pregiudizi o senza terrore. Ci vorrà forse molto più tempo di quel che auspicavamo per distruggere una unione monetaria che ha regalato solo crisi e poverà, riforme del lavoro inique (in Germania soprattutto ma anche in Spagna, Portogallo, Grecia e Italia).

Non so se questo governo si farà e se riuscirà a fare la Flat Tax, i Minibot tanto temuti dagli euroburocrati (ancora più difficile ma non impossibile ), se si riuscirà a non computare nel debito pubblico i titoli ricomprati dalla BCE (a proposito oggi ne ha parlato un professore della Bocconi ritendo possibile l’annullamento del debito).

Ma solo il fatto che se ne parli in pubblico e non solo nei convegni di pochi è già di per sé un grande risultato. Se poi questo governo riuscirà a mettere mano alla pubblica informazione rendendola davvero equidistante e terza rispetto alle posizioni mainstream, allora cambiaranno tante percezioni nella pubblica opinione.

In questi giorni ho chiesto ad amici avvocati o medici (gente capace e colta nei loro campi):  “secondo voi se salgono gli spread i mutui a tasso variabile subiranno una impennata?”. Mi hanno tutti risposto di si. Perchè? perchè lo sentono dire da pseudo economisti che vanno in tv e scrivono sui giornali, spesso senza alcun contraddittorio. Invece così non è, perchè i mutui a tasso variabile sono ancorati all’EURIBOR, che non ha nulla a che vedere con lo spread. Persino un noto professore della Bocconi ha scritto una fesseria del genere su TWITTER. Poi ha tentato di non chiedere scusa arrampicandosi sugli specchi. Riotta ha rimproverato Antonio Rinaldi di scarsa conoscenza dell’art. 1 della Costituzione ed è finito preso in giro da tutti persino dal TG5. Nulla di stupefacente visto che qualche tempo fa il responsabile economico del PD Taddei aveva addirittura inventato una moneta Argentina chiamata Corrallito. L’ informazione è davvero il primo problema al quale il nuovo governo dovrà mettere mano.

Quanti rammentano  che nel 1953 21 paesi ridussero del 50% il debito della Germania consentendogli di ripartire?  L’altro 50% avrebbe dovuto essere rimborsato nel 1990 dopo la riunificazione, ma KOHL, semplicemente si oppose. Italia e Grecia cancellarono il debito.

Ecco basterebbe iniziare a raccontare queste cose in TV e sui giornali, oltre che cosa siano i Minijobs e le riforme Hartz 4 in Germania, fare qualche trasmissione su come la Germania Ovest fece l’ annessione della Germania EST e a quele prezzo, per far crollare qualche certezza degli stessi italiani sul fatto che siamo noi i discoli e loro quelli che rasentano la perfezione. Basterebbe raccontare davvero perchè fu creato il fondo salvastati (non per i greci ma bensì per le banche francesi e tedesche) per far capire quanto questa UE sia ingiusta verso i deboli e garante nei confronti dei forti.

Magari si potrebbe  raccontare bene di quando l’ Italia uscì dalo SME spiegando il perchè e che benefici ebbe dalla uscita dal sistema monetario di cambi fissi. Oppure semplicemente non assistere a dibattiti nei quali i sostenitori di una tesi sono in 3 contro uno in studio oltre al conduttore schierato .

Sino ad oggi l’informazione opposta al mainstream è stata possibile solo nel blog di Alberto Bagnai, nelle interviste di Byoblu a Borghi e Bagnai e altri. Nei convegni organizzato a Pescara sempre dagli stessi e da Asimmetrie, su alcuni siti come Vocidallestero e Scenarieconomici.Sarebbe ora di dare pari dignità alle tesi opposte a quelle dei vari Monti, Letta, Renzi e Gentiloni. Anche perchè le loro ricette semplicemente NON hanno funzionato.

E se davvero questo governo sarà varato, finalmente potremo evitarci per un po’ di tempo le facce di Alfano, Boldrini, Kyenge,  Boschi, De Michelis e tutti quelli che si sono alternati negli ultimi quattro governi tenuti in piedi da maggiornaze bislacche .

Immagino il fermento nel sottogoverno…

Poi chissà, magari un giorno i gialloverdi riusciranno ad eleggere anche un Presidente della Repubblica. Cosa mai riuscita a Berlusconi  (ma non aveva governato 20 anni?).

Antonello Angelini

via Scenarieconomici

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