“MA COSA CREDE, LA PLEBAGLIA EUROPEA: CHE L’EURO L’ABBIAMO CREATO PER LA LORO FELICITÀ?”

“Ma cosa crede, la plebaglia europea: che l’euro l’abbiamo creato per la loro felicità?” Chi crede che il progetto euro, figlio di illustri economisti, si sia rivelato per caso o per errori di calcolo, un fallimento macroeconomico, o è stupido, o in malafede o semplicemente ignorante.
La realtà dell’euro che la maggior parte delle persone tende ad ignorare o a nascondere, è che non è un progetto sgangherato o mal progettato, ma un progetto di enorme successo che sta funzionando secondo lo scopo per il quale è stato ideato e creato. Un progetto deflazionistico che mira alla distruzione del sud Europa per incrementare il turbo-capitalismo del blocco tedesco, spianando la strada al nuovo ordine globalizzante, che mira al dominio su tutto ciò che è si presenta come autonomo e sovrano.
A primo acchito potrebbe sembrare banale dietrologia, o semplice complottismo, ma oltre ad esserci i dati, anche gli stessi esecutori di questi crimini contro l’umanità confermano le accuse a loro carico. Lo stesso Mario Monti durante una conferenza stampa alla Luiss il 22 febbraio 2011, dichiarò: “Non dobbiamo sorprenderci che l’Europa abbia bisogno di crisi e di gravi crisi per fare passi avanti, I passi avanti dell’Europa sono per definizione CESSIONE DI PARTI DI SOVRANITA’ NAZIONALE A UN LIVELLO COMUNITARIO. E’ chiaro che il potere politico, ma anche il senso di appartenenza dei cittadini a una collettività nazionale, possono essere pronti a queste cessioni solo quando il costo politico e psicologico del non farle diventa superiore al costo del farle, perché c’è una crisi in atto visibile e conclamata. Abbiamo bisogno delle crisi come il G20, come gli altri consensi internazionali, per fare passi avanti; ma quando una crisi sparisce, rimane un sedimento, perché si sono messe in opere istituzioni, legge etc; per cui non è pienamente irreversibile.”
Oppure personaggi come Jacques Attali, banchiere economista e tra i principali esponenti del fondamentalismo eurocratico, il quale dichiarò a chiari lettere: “Ma cosa crede, la plebaglia europea: che l’euro l’abbiamo creato per la loro felicità?”
Siamo in mano a fanatici dall’alto profilo accademico, che grazie alle nuovi armi astratte del tecnicismo stanno portando le persone a dover sopravvivere in uno stato di esasperata precarietà, al punto di dover scegliere tra disperazione e suicidio.
Maserati Gabriele

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