MACRON SUL CASO AQUARIUS: ‘SE GLI DO RAGIONE, AIUTO LA DEMOCRAZIA?’

“Chi cerca la provocazione? Chi è che dice ‘io sono più forte dei democratici e una nave che vedo arrivare davanti alle mie coste la caccio via’? Se gli do ragione, aiuto la democrazia? Non dimentichiamo chi ci sta parlando e chi si rivolge a noi. Non lo dimentichiamo perché anche noi abbiamo a che fare con gli stessi…”

Così Emmanuel Macron sul caso Aquarius.

Il presidente francese ha prima assicurato di “lavorare con l’Italia” ed ha lanciato un appello a “non cedere all’emozione”.

La ministra degli Affari europei francese Nathalie Loiseau nel corso del question time del governo all’Assemblea nazionale ha dichiarato che “l’Italia è da anni di fronte a un afflusso massiccio di migranti e l’Europa non l’ha aiutata abbastanza”.

E ha aggiunto: “Dobbiamo fare molto di più rivedere le regole di Dublino, rafforzare il controllo alle frontiere esterne dell’Ue, rafforzare Frontex e lottare più efficacemente contro i passeur”.

“Nel caso di soccorso da dare in mare – ha proseguito la ministra – di fronte a situazioni di emergenza – ha detto – le regole sono chiare: bisogna sbarcare i passeggeri nel porto sicuro più vicino”.

“chiare: bisogna sbarcare i passeggeri nel porto sicuro più vicino. Queste regole devono essere applicate e non è successo. Ce ne rammarichiamo come se ne è rammaricata SOS Mediterranée,” ha concluso.

Nel frattempo la Farnesina ha diffuso una nota in cui si legge che “il Governo italiano auspica che le autorità francesi, fatte le opportune valutazioni, assumano rapidamente le iniziative idonee a sanare la situazione che si è venuta a creare”.

L’Eliseo ha replicato affermando che “non ha ricevuto nessuna informazione dalla presidenza del Consiglio italiana su una richiesta di scuse o su un possibile annullamento della visita di Giuseppe Conte”.

Il presidente del Consiglio ha fatto sapere che “senza un chiarimento e le scuse di Macron” resterà a Roma.

via Silenzi e Falsità

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