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Manovra, Fusaro: ‘L’Ue vuole che il governo italiano si inginocchi’

«”Trattativa sul deficit, due miliardi di dubbi. Per la Ue la manovra non è ancora coperta”. Così titola il rotocalco turbomondialista “La Repubblica”, che come sempre parteggia nemmeno troppo velatamente per l’Unione Europea contro l’Italia».

Lo scrive Diego Fusaro nella sua rubrica “Lampi del Pensiero” per Affari Italiani.

«Ormai» spiega «l’abbiamo capito. L’Unione Europea non accetterà la manovra fintantoché l’Italia non si sarà inginocchiata, riconoscendo la superiore auctoritas dei tecnocrati repressivi delle brume di Bruxelles. Qui si parrà la nobilitate del governo, la sua capacità di resistere e di dire di no».

In un intervento pubblicato nella sua rubrica a fine novembre il filosofo aveva osservato che la Ue ha “reso plausibile l’inimmaginabile” e “trasformato l’assurdo in scena di ordinaria normalità”.

“Per i fautori del cretinismo economico, come lo chiamava Gramsci,” aveva scritto Fusaro “avere i conti in ordine è la priorità: quand’anche ciò costi la vita a un popolo, come accadde in Grecia, ‘il più grande successo dell’euro’, come sciaguratamente ebbe a definirlo un nome euroinomane propagatore della teologia bocconiana. E ora i corifei del libero mercato deregolamentato e turbofinanziario vorrebbero riservare analogo trattamento all’Italia. Qui si parrà la nostra nobilitate, come direbbe il Poeta. Resistere è necessario. Ne va della nostra sopravvivenza. E della nostra dignità”.

Secondo Fusaro il nostro Paese è sottoposto “all’attacco concentrico sferrato dalla finanza cosmopolitica e all’offensiva mediatico-giornalistica dei padroni del discorso al servigio della classe dominante”.

“I mercati” sostiene il professore “vogliono X, ergo il governo italiano deve fare X. Anche se X nuoce all’interesse nazionale, al lavoro, all’impresa, ai diritti, a tutte le energie vitali del Paese. Il governo italiano deve fare X perché l’hanno deciso gli ‘euroinomani’ di Bruxelles: e deve farlo anche se X è l’opposto di ciò che gli italiani hanno voluto, votando questo governo”.

via Silenzi e Falsità