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MATTEO SALVINI, IL PROGETTO SEGRETO DELLA “FEDERAZIONE SOVRANISTA”: CHI FARÀ CROLLARE L’EUROPA

Se le elezioni dello scorso 4 marzo in Italia hanno avuto l’effetto di uno tsunami sovranista su tutte le forze dichiaratamente europeiste, il prossimo voto per il rinnovo del Parlamento europeo rischia di diventare un vero e proprio terremoto su scala continentale. Da Pontida lo stesso Matteo Salvini ha lanciato una facile profezia, il voto delle Europee sarà un referendum tra le elité “delle banche, della finanza, dell’immigrazione e del precariato, contro l’Europa dei popoli e del lavoro”, un’onda difficile da fermare.

Di fatto una rete che collega partiti e movimenti anti-Bruxelles esiste già, anzi se n’è vista una composizione embrionale già nel gennaio 2017, quando a Cobleza, nel capoluogo della Renania-Palatinato, si erano riuniti i “cattivi” del Vecchio continente. In quel vertice c’era già Salvini, scatenato tra un selfie e una stretta di mano con Marine Le Pen, l’austriaco Hereld Vilimsky, l’olandese Geert Wilders e il tedesco Frauke Petry, all’epoca leader di Alternativa per la Germania, da cui è uscito perché giudicava il partito troppo di destra.

Le strade di ogni leader nel rispettivo Paese sono state diverse, ma il punto di incontro è comune e ha nel mirino la cordata guidata da Angela Merkel ed Emmanuel Macron, senza dimenticare un possibile redivivo Matteo Renzi.

Quella che Salvini chiama già la Lega delle Leghe fa sempre più paura ai vertici di Ppe e Pse, già a lavoro per studiare un piano di resistenza elettorale. La paura maggiore per le due forze che da sempre governano le istituzioni europee è di perdere il controllo per la prima volta nella storia. L’armata dei sovranisti potrebbe arrivare allo storico risultato di ottenere non solo un gruppo nutrito di parlamentari, ma soprattutto un membro nella Commissione europea. E chissà se si fermeranno a uno solo.

via Libero