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Merkel va in visita da Tsipras. Gli mostra la solidarietà europea, quella che ha distrutto la Grecia

Scontri violenti ad Atene per la visita di Angela Merkel ad Alexis Tsipras, la prima visita del genere del Cancelliere, che non è stata molto ben vista però dalla popolazione ed ha portato all’emissione di divieti per l’accesso a piazza Syntagma e quindi a violenti scontri fra fra manifestanti e la polizia:

Altre immagini degli scontri serali vicino al centro :View image on Twitter

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MERKEL RIOTS: German Chancellor sparks violent clash in Athens #Athens #Chancellor #clash #German #Merkel #Riots #sparks #violent https://e-newspaper.pro/merkel-riots-german-chancellor-sparks-violent-clash-in-athens-2/ …7:18 PM – Jan 10, 2019See E-NewsPaper’s other TweetsTwitter Ads info and privacy

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Mike Konstantopoulos@makonstant

Ένταση στη συγκέντρωση κατά της #Μέρκελ #Merkel36:41 PM – Jan 10, 2019See Mike Konstantopoulos’s other TweetsTwitter Ads info and privacy

Nulla di enorme, anche perchè la polizia ha creato una grande No Go zone attorno al parlamento, per cui le proteste sono state disperse.

La Merkel si è recata in Grecia per far sentire la solidarietà tedesca al paese (sic) e far sentire la vicinanza della UE e della Nato, oltre che “Consigliare” l’accettazione dell’entrata della Macedonia, che dovrebbe cambiare il nome in Macedonia del Nord, al governo ellenico, che è stato sempre molto, molto sensibile sulla materia. Inoltre la Merkel incontrerà i leader di Nuova Democrazia, membri dello stesso gruppo PPE e, a quanto pare, vincitori della prossime elezioni.

Certo, i greci si sentono abbastanza presi in giro dalla “Solidarietà europea”. Il Paese sarebbe uscito dalla procedure di bailout, certo, ma dovrà avere surplus primari del 3,2 sino al 2022 e del 2,2% sino al 2060. Questo significa che vi sarà una politica restrittiva, che impoverisce l’economia, per ancora altri 41 anni, in un paese con la disoccupazione attorno al 20% e dove hanno chiuso 250 mila aziende ed ha lasciato sulla testa dei geci un debito pari a 227 miliardi di euro. Un’economi ancora allo sbando, dove per molti non è cambiato nulla, se non in peggio, dal 2015. Se qualcuno vuole fare la festa alla Merkel, forse potrebbe anche avere ragione.

via Scenarieconomici