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Moscovici gela l’Italia: ‘Ancora non ci siamo’. Diego Fusaro: ‘Ue tecnocrazia repressiva che mira al profitto di pochi’

“Moscovici gela l’Italia: ‘Ancora non ci siamo’. Il fiduciario dei mercati usurocratici, sradicati e sradicanti continua a rivelare la vera essenza dell’Unione Europea: una tecnocrazia repressiva che mira al profitto di pochi, quand’anche ciò costi la miseria dei più”.

Il filosofo Diego Fusaro commenta così le dichiarazioni del commissario europeo agli Affari economici e monetari Pierre Moscovici sulla manovra economica del governo Conte.

Moscovici, parlando nel corso di un’audizione al Senato francese, ha affermato che Bruxelles non può transigere sulle regole e che la Francia non gode di alcun “trattamento privilegiato”.

“Queste regole, possiamo applicarle in modo intelligente, flessibile e sottile, ma non possiamo derogarvi. In questo momento – ha aggiunto Moscovici – passiamo da un dialogo intenso, positivo, costruttivo, per trovare una soluzione, e la necessaria preparazione delle tappe procedurali nel caso in cui questo dialogo non giungesse ad una conclusione. Il che evidentemente non è ciò che auspichiamo”.

Il filosofo ieri ha definito Moscovici un “euroinomane senza cuore” che “concede alla Francia ciò che nega all’Italia”.

Il commissario Ue infatti aveva dichiarato che lo sforamento del tetto del 3 per cento da parte della Francia “non è paragonabile con il caso Italia”. “Non c’è nessuna indulgenza, sono le nostre regole, soltanto le nostre regole”. “Soprattutto non facciamo come se ci fosse da una parte una severità eccessiva e dall’altra non so quale lassismo,” aveva detto Moscovici.

Fusaro oggi critica anche La Repubblica, il quotidiano fondato da Eugenio Scalfari, per la sua presa di posizione a favore dello sforamento del tetto del 3 per cento da parte di Parigi:

“Il rotocalco turbomondialista ‘La Repubblica’ giustifica lo sforare francese! E vi stupite? Giammai! Si tratta pur sempre del rotocalco dell’odio organizzato verso l’Italia e della difesa a oltranza degli interessi del padronato cosmopolitico no border,” osserva il professore.

via Silenzi e Falsità