PENSIONI E MANOVRA, SALVINI E DI MAIO ATTACCANO UE: ‘NON CI PIEGHEREMO’

Chiarissime le ultime prese di posizione dei due vicepremier Matteo Salvini [VIDEO] e Luigi Di Maio nei confronti dell’Unione Europea: non ci piegheremo ai commissariamenti, è il momento di stare vicino al popolo italiano, il loro interesse viene prima di tutto. Le affermazioni del Ministro dell’Interno e del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali dell’attuale Governo giallo-verde.

Pensioni, Di Maio ribadisce: ‘Quota 100 non è in discussione’

Intervistato da Giletti, il vicepremier Di Maio ricorda come non si andrà incontro ad una manovra suicida solo per il rispetto delle regole, ma anzi, si terrà in primaria considerazione l’interesse del popolo italiano.

Questo è ciò che distingue – rimarca l’onorevole del M5s – questo esecutivo dai precedenti: “Questo è il primo governo che quando si siede a quei tavoli non porta interessi di qualche lobby, ma porta tutto il popolo italiano e il popolo italiano ha già dato troppo a quelle regole europee”. Poi spiega: se dovessimo sottostare a quanto ci dice l’Ue, non faremo Quota 100 per superare la Fornero, ma anzi ci stanno chiedendo di inasprire ulteriormente le regole per accedere alla pensione, perché solo così il sistema funziona e regge, ma su questo non si torna indietro, se il tavolo di confronto – fa intendere Di Maio – deve essere sulla cancellazione delle nostre misure cardine, la nostra risposta è no. Se invece ci chiedono dove reperiamo le risorse e di trovarne altre per mettere in campo la manovra 2019, allora possiamo discuterne.

Salvini e Di Maio concordi contro Ue: ‘Il popolo italiano ha già dato troppo’

Nel corso dell’intervista Luigi Di Maio pare in parte aprire ad un confronto con l’Unione europea, a differenza di Salvini, che invece durante l’intervento di apertura alla scuola di formazione politica della Lega a Milano è parso categorico contro la Commissione Europea o meglio contro la sovrastruttura burocratica e asfittica della Commissione Ue che ha ingabbiato l’Europa nella sua struttura. Poi Salvini ironicamente ha detto: ”Le letterine io le accetto da babbo Natale [VIDEO], non da Juncker. Babbo Natale è più simpatico. E mangia castagne, bevendo al massimo un pochino vin brulé”. Di Maio invece dalla sua ha cercato di definire i possibili limiti di un confronto con l’Ue: “Se ci chiedete di massacrare gli italiani per noi è no, si va avanti con questa legge di bilancio. Se, invece, ci chiedete maggiori garanzie e risorse allora ‘per me ci può essere un dialogo”.

via BlastingPop

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