POI SCOPRI CHE L’UE SANZIONA LA COREA DEL NORD MA DI NASCOSTO LA FINANZIA…

Commento

L’Unione europea ha accettato pedissequamente la recente risoluzione delle Nazioni Unite contro la Corea del NordIlsito ufficiale dell’European External Action Service (EEAS), ovvero il ministero degli Esteri Ue, ha pubblicato in pompa magna la posizione presa dallo squadrone capeggiato da Federica Mogherini.

La posizione aggressiva dell’Ue verso Kim

L’Unione europea si allinea alla comunità internazionale, approvando il pacchetto di sanzioni contro il regime di Kim. La linea Ue sembra ancora più dura di quella espressa dagli stessi Stati Uniti. Il lancio del missile che ha sorvolato il Giappone lo scorso 15/09 non è andato giù a Bruxelles. Federica Mogherini si è espressa definendolo “oltraggiosa provocazione”. Proprio per questo tutta l’Unione è ora al lavoro per aggiungere delle “addizionali e autonome restrizioni”. Queste si andranno ad aggiungere al pacchetto di sanzioni già approvato dal Consiglio di Sicurezza Onu.

Il linguaggio utilizzato sul portale ufficiale dell’Eeas è entusiasticamente aggressivo verso il regime coreano. Si esprime solidarietà alle nazioni ritenute “vittime”, come Corea del Sud e Giappone. La via del dialogo diplomatico è invece vista solo come una seconda scelta dopo le sanzioni. Non una parola viene invece spesa sul possibile ruolo di mediazione con Russia e Cina. Le uniche in prima fila per cercare una soluzione diplomatica che possa limitare gli effetti collaterali sulla popolazione civile nordcoreana.

Tutte le sanzioni Ue contro la Corea del Nord

L’Unione europea ci tiene però a far sapere al mondo il suo impegno nel contrastare il regime di Kim. Su un altro URL viene presentato un cronogramma delle sanzioni adottate dall’Unione europea contro la Corea del Nord dal 2006 ad oggi. Si tratta di un lungo elenco che comprende tra gli altri i divieti su import/export di beni di lusso, su import/export di beni e tecnologie, sul commercio di oro, metalli preziosi e diamanti, nonché sul petrolio. Una timeline mostrata dall’Ue con orgoglio, ma che alla prova dei fatti non ha saputo attenuare le tensioni con la Corea del nord.

loading...

Anzi, gli unici effetti delle sanzioni possono essere stati percepiti molto più dalla popolazione civile piuttosto che dalla casta del regime di Kim. Con il nuovo pacchetto di sanzioni il prezzo della benzina in Corea del nord potrebbe aumentare dell’80%, un livello che andrebbe proprio a colpire i redditi più bassi nel Paese. Se dunque l’entusiasmo espresso dai rappresentanti Ue è incomprensibile a fronte dei risultati, nulli, ottenuti, ancor più incomprensibile è il programma d’aiuti finanziato dall’Unione europea diretto proprio alla Corea del Nord.

Un programma di aiuti per la popolazione nordcoreana

Sempre sul portale ufficiale dell’Unione europea scopriamo che il Dipartimento della Commissione Ue specializzato in aiuto umanitario e protezione civile è impegnato nella Corea del Nord dal 1995 fino ad oggi. Sono stati 135.6 i milioni di dollari investiti su un totale di 130 progetti. Si va dall’assistenza alimentare e idrica fino ai servizi sanitari. Solo lo scorso 2016 l’Unione europea ha elargito 300mila euro alla Croce Rossa finlandese affinché portasse assistenza alla popolazione nordcoreana, un programma che continuerà almeno fino a novembre di quest’anno. Strana strategia dunque quella portata avanti dall’Ue che da una parte sanziona la Corea del Nord e dall’altra la soccorre.

Scriveva Emma Campbell, del Strategic and Defence Studies Centre, che “le sanzioni non solo hanno fallito nel far recedere il programma nucleare della Corea del Nord, ma hanno anche inibito l’azione delle agenzie umanitarie in loco” e anzi “molte Ong hanno parlato apertamente dell’impatto delle sanzioni e stanno considerando di abbandonare il Paese perché non riescono a portare avanti i progetti”. Se le sanzioni approvate e implementate dall’Ue ledono i progetti umanitari da essa stessa finanziati, qual è il senso di questa strategia? La risposta potrebbe essere che di strategia in politica estera non v’è mai stata traccia in seno all’Ue. Questa maniera dissennata di gestire il problema nordcoreano è riprova del fatto che a Bruxelles si segue semplicemente il flusso degli eventi facendosi trasportare un po’ di qua e un po’ di là a seconda di come tira il vento.

via Occhi della Guerra

loading...
LEGGI ANCHE:

LEGGI ANCHE QUESTI ARTICOLI

Commenti per questo post