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PRODUTTIVITÀ DEL LAVORO, ITALIA FANALINO DI CODA DELL’UE: LO STIVALE STA SPROFONDANDO

Mentre tutti gli altri Paesi europei crescono, da noi questo indicatore economico risulta “decisamente inferiore alla media Ue” grazie alle politiche volute dal PD

Ogni volta che vengono diffusi nuovi dati sull’economia, si evidenzia in modo sempre più netto come le politiche attuate dagli ultimi quattro governi non eletti, sostenuti dal Partito Democratico, abbiano fatto sprofondare il Belpaese nel baratro fino a farlo diventare fanalino di coda in Europa. Mentre tutti gli altri Paesi europei crescono, alcuni sopra e altri poco sotto la media, lo stivale è sempre più con l’acqua alla gola e se fosse un’azienda sarebbe già fallita da molto tempo.

In Italia la produttività intesa nel suo complesso, come misura della crescita del valore aggiunto dovuta al progresso tecnico e ai miglioramenti nella conoscenza e nell’efficienza, è diminuita dello 0,4 nel 2016%, dopo gli aumenti che si erano registrati sia nel periodo 2009-2014 sia nel 2015. Lo rileva l’Istat nel report dedicato alla cosiddetta ‘contabilità della crescita’, diffuso mercoledì, che segna un ulteriore ribasso per quanto riguarda la produttività del lavoro, scesa in un anno dell’1%.

Negli ultimi due decenni, tra il 1995 e il 2016, la crescita media annua della produttività del lavoro in Italia (+0,3%) è risultata “decisamente inferiore alla media Ue, pari all’1,6%”. Al contrario, fa notare l’Istituto di statistica, “tassi di crescita in linea con la media europea sono stati registrati dalla Germania (1,5%), dalla Francia (1,4%) e dal Regno Unito (1,5%). La Spagna ha registrato un tasso di crescita più basso (0,5%) rispetto alla media europea ma più alto di quello dell’Italia”.

via Il Populista