SARA’ BREXIT DURA, NIENTE ACCORDO CON LA UE. LA GRAN BRETAGNA LASCERA’ L’UNIONE SENZA SOTTOSTARE AI DIKTAT DI BRUXELLES

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LONDRA – Theresa May ha messo in guardia i cittadini britannici, dicendo loro di prepararsi all’uscita dal Regno Unito senza un accordo. Mentre le speranze di un’intesa sembrano svanire in patria e all’estero, il primo ministro – per la prima volta – ha presentato dettagliate “misure per ridurre al minimo” i disagi nel giorno della Brexit nel 2019.

Queste comprendono piani per la costruzione di grandi parchi per autocarri, per fare fronte ai nuovi controlli doganali ed evitare di intasare i porti. L’annuncio arriva dopo l’ammissione che lo stallo dei negoziati prodotto dalla Ue potrebbe prolungarsi per un altro anno prima di arrivare a un punto di svolta.

“Credo sia nell’interesse di tutti fare in modo che i negoziati abbiano successo, ma e’ responsabilita’ di questo governo essere pronti per ogni eventualita’ e questo e’ esattamente cio’ che stiamo facendo”, ha detto May parlando ai deputati.

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La normativa prevista per i regimi doganali illustra le condizioni che verranno richieste nel caso di un mancato accordo con l’Ue. “I commercianti che attualmente commerciano solo con l’Ue saranno soggetti a dichiarazioni e controlli doganali per la prima volta – ha dichiarato il primo ministro -. L’impatto sara’ probabilmente maggiore per le merci che viaggiano su veicoli. Sarebbe meglio evitare di trattenere i mezzi nei porti nell’attesa di mostrare le merci alle dogane per l’esportazione. Questa procedura avra’ luogo per quanto possibile nell’entroterra, mentre al porto ci sara’ un mezzo per confermare che le merci sono uscite dal Regno Unito”.

“Un disegno di legge garantira’ che il Regno Unito possa addebitare un dazio doganale sulle merci e anche sulle merci importate dall’Ue”, ha aggiunto il primo ministro.

A Bruxelles, nel frattempo, sono state respinte le dichiarazioni di May, secondo cui il paese non acconsentira’ ad ulteriori compromessi nei negoziati. “Finora non c’e’ ancora stata soluzione riguardo il primo punto ovvero le procedure del divorzio. Quello che accadra’ in seguito e’ nelle mani del Regno Unito”, ha dichiarato Margaritis Schinas, portavoce della Commissione europea.

Dal pnto di vista fiscale e finanziario, se sarà Brexit “dura” la Gran Bretagna diventerà un enorme stato offshore a un passo dalla Ue, senza vincoli patrimoniali e senza obblighi di sottostare alle liberticide leggi Ue sulle ricchezze e i capitali. Il che, si tramuterà in un vero e proprio polo attrattivo alla pari di un paradiso fiscale.

via Il Nord

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