Economia

SORPRESA: E’ LA GERMANIA CHE HA I MAGGIORI BENEFICI DAI TASSI A ZERO DELLA BCE. LA MERKEL HA RISPARMIATO 240 MILIARDI!

Volendo usare una pittoresca espressione napoletana, si potrebbe dire che la Germania che continua a lamentarsi dei tassi di interesse portati a zero dalla Bce perchè questo favorirebbe l’Italia col suo colossale debito pubblico, in realtà “chiagne e fotte” perchè la principale beneficiaria è proprio lei, non il fu Belpaese.

Il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble  infatti e’ piu’ che soddisfatto di se stesso e del suo lavoro. Durante l’anno 2016, il ministro ha conseguito un attivo di bilancio dello stato tedesco con un surplus di 6,2 miliardi di euro. “Abbiamo chiuso ogni bilancio annuale di questa legislatura senza l’assunzione di nuovo debito”, ha rivendicato con orgoglio il ministro.

Schaeuble ha dovuto affrontare l’anno passato la crisi dei profughi, costata allo Stato tedesco quasi 10 miliardi di euro, oltre alle spese dovute alla sicurezza nazionale, per le forze armate tedesche e per le politiche di sviluppo. Ma di queste spese il bilancio statale tedesco non ha dovuto sopportarne il peso.

Per fortuna – questa è la verità – la Germania ha potuto beneficiare di condizioni particolarmente favorevoli, la prima delle quali, gli interessi negativi sul debito pubblico. Buona parte del successo di Schaeuble, infatti, e’ dovuto alla politica dei tassi zero messa in atto dalla Banca centrale europea.

Secondo i calcoli della Bundesbank, dallo scoppio della crisi finanziaria del 2008 la politica dei tassi della Bce ha consentito allo Stato federale e agli enti locali di risparmiare 240 miliardi di euro.

Solo lo scorso anno, lo Stato federale tedesco avrebbe dovuto destinare 47 miliardi di euro in piu’ al rifinanziamento del debito, se i tassi d’interesse fossero stati quelli precedenti lo scoppio della crisi. Mentre nel 2009 il Ministro tedesco aveva dovuto spendere 38 miliardi di euro per la gestione del debito, nel 2016 ne ha dovuti spendere solo 17,5.

In pratica, sottolinea “Handelsblatt”, un risparmio di 20 miliardi. Per ben due volte durante il 2016 i funzionari del Ministero hanno rivisto al ribasso i costi legati al debito: durante il bilancio suppletivo d’autunno hanno abbassato la spesa di 3,5 miliardi di euro, poi di altri 2,8 miliardi: cifre che sommate, danno piu’ o meno l’attivo di bilancio conseguito da Schaeuble.

Sono circa 130 i miliardi risparmiati dal solo Stato federale dal 2008, e il merito, scrive il quotidiano, va in gran parte al presidente della Bce Mario Draghi che ha abbattuto i tassi d’interesse dell’eurozona.

La Germania durante il periodo di crisi ha rappresentato “un porto sicuro” per gli investitori di tutta la Ue. Durante l’estate scorsa, per la prima volta, gli interessi sui titoli tedeschi con scadenza decennale sono scesi al di sotto dello zero.

Il Presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, ha piu’ volte sottolineato quanto il bilancio federale abbia tratto giovamento dall’attuale congiuntura. Nel complesso, lo Stato federale, gli enti locali e previdenziali, hanno completato l’esercizio di bilancio dello scorso anno con un surplus di 19 miliardi di euro.

Heinz Gebhardt, esperto dell’Istituto per la ricerca economica della Renania-Westfalia, avverte pero’ che quando la politica della Bce cambiera’ il suo corso, i governi dei Land dovranno pagare molto di piu’ per il loro debito”. I 16 Stati federali che costituiscono la Germania si sono impegnati a conseguire il pareggio di bilancio entro il 2020. Nel complesso la Germania, con una normalizzazione dei tassi d’interesse, sconterebbe un deficit di bilancio dell’1,5 per cento con la spesa attuale, secondo i calcoli di Moritz Kraemer, dell’agenzia di rating “Standard & Poor’s”. Altro che pareggio.

Ma nonostante questi enormi vantaggi che ha tratto la Germania dai tassi zero, secondo il governo tedesco chi ne trarrebbe i maggiori benefici sarebbe l’Italia…

via Il Nazionalista