“STRISCIA” INCHIODA L’ASSESSORE PD: “ASSUMO I TUOI FIGLI IN CAMBIO DI VOTI”

Il Pd pugliese nella bufera.  Striscia la notizia ha mandato in onda un video che smaschera l’assessore Michele Mazzarano. L’inviato Pinuccio ha raccontato  la storia di un cittadino che sostiene di aver organizzato la campagna elettorale per Michele Mazzarano, candidato alla Regione Puglia. Secondo quest’uomo, Mazzarano avrebbe promesso in cambio l’assunzione dei due figli in un’azienda della zona. Mazzarano viene eletto, diventa assessore, ma viene assunto solo un figlio. E’ a questo punto che il cittadino decide di incontrare l’assessore (registrando tutto). Mazzarano dice, come si può ascoltare nel video: «Io ti posso dire, come ho fatto per tuo figlio devo impegnarmi per l’altro tuo figlio. Ma te lo sistemo l’altro, dammi il tempo. A quello te l’ho sistemato o no? Quello non lo caccerà più nessuno anche se non ha l’indeterminato». Ancora: «Quando arriverà il momento che quello potrà fare qualche assunzione, il nome di tuo figlio lo darò.  All’lva dove sta lui due ne ho fatti entrare. E quando non ci conoscevamo, otto ne ho messi là dentro. Otto. Tutti in una volta”. Parole pesanti che attesterebbero  la consuetudine con un esercizio del potere clientelare.

La replica e la rabbia del web

Mazzarano non ha replicato ma – è stato aggiunto nel servizio – ha spiegato di essere stato vittima di estorsione, tanto da aver presentato denuncia il giorno stesso visto che i carabinieri erano nella stanza accanto proprio per ascoltare il tutto. L’avvocato – ha aggiunto, però, Pinuccio – ha fatto sapere a Striscia che la denuncia è stata fatta ma solo ora. Quale sia la verità, lo si capirà nei prossimi giorni. Fatto sta che questa nuova bufera non lascia indifferente il governatore. Nel palazzo presidenziale stanno già approfondendo la vicenda, perché così come raccontata, se confermata, sarebbe pesante. I commenti su Fb sono rabbiosi. Uno per tutti: “Questo personaggio, come al solito targato PD, è uno dei tanti che sono contro la chiusura Ilva, e che continuano a raccontare ancora la favoletta della possibile ambientalizzazione di questo mostro industriale e della presunta compatibilità salute-lavoro. È il loro bacino di utenza voti. Ecco perché Taranto morirà di grand’industria; Sono 50 anni che politici di questa specie l’hanno condannata a questo destino!”

via Secolo d’Italia

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