TERREMOTO: LE CASETTE INAUGURATE 6 MESI FA CROLLATE ALLA PRIMA SCOSSA IMPORTANTE

Muccia, 10 apr – Le hanno chiamate Sae, Soluzioni Abitative di Emergenza. Erano destinate ai terremotati del 2016 che ha sconvolto il Centro Italia. Inaugurate meno di sei mesi fa, alla prima scossa importante sono praticamente crollate. Su Twitter dalla mattina hanno cominciato a girare le foto dei danni che il terremoto di questa notte ha provocato ad alcune casette. In alcuni casi anche il muretto di contenimento su cui sono state costruite ha ceduto.

Pensili che cadono, cucine che si accartocciano. E la magnitudo della scossa di questa notte, 4.7, non era tra quelle più forti registrate nella zona.

Le foto parlano da sole

La gente che abita nella Sae già da giorni si sentiva in pericolo, oltre che abbandonata dallo Stato che ha dato loro delle casette pericolanti e poco sicure. Tanto che molte persone da quando lo sciame sismico è tornato a interessare la zona hanno deciso di dormire in macchina.

Il sito del quotidiano Cronache Maceratesi riferisce la testimonianza di un abitante del villaggio Sae Costafiore di Muccia, inaugurato il 26 ottobre 2017: “ho sentito un forte rumore, come se stesse per scoppiare qualcosa. Poi ha iniziato a tremare tutto, e poi una botta forte. Solo dopo ho capito che erano i pensili del bagno caduti di netto”. L’uomo ha anche spiegato che su 7 casette a 2 sono caduti i pensili.

Che le Sae fossero una sistemazione non adeguata per i terremotati i sindaci delle zone colpite dal sisma del 2016 lo vanno dicendo da mesi. Soprattutto perché sulla loro costruzione c’è chi ha speculato e fatto lievitare i costi per lo Stato a oltre mille euro al metro quadrato. E i residenti hanno lamentato disagi di ogni tipo, dalle infiltrazioni di acqua, alle crepe, strutturali, alle perdite dai rubinetti, al freddo. Oggi si è aggiunta la totale mancanza di sicurezza in fatto di antisismicità.

Di Anna Pedri – Il Primato Nazionale

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