UNA LETTERINA POLITICA. JUNCKER E MOSCOVICI VOGLIONO PIEGARE L’ITALIA

Una letterina è giunta a Roma, anzi, per risparmiare, è stata consegnata a mano a Tria, probabilmente perchè non  valeva neanche il prezzo del francobollo. Del resto che cosa poteva dire una lettera basata su un’analisi fatta per corrispondenza da un ufficio esterno (l?ufficio Parlamentare per il Bilancio), con criteri esterni che non tengono conto delle più banali e consolidate teoria di politica economica? Ormai in europa parlare di “Politiche economiche anticicliche” sembra bestemmiare in chiesa. Keynes, Vickrey, Krugman, Stiglitz, figure che in tutto il mondo sono la bussola per la guida alla stabilizzazione dell’economia e per la costruzione di un percorso di crescita, sono abbandonati a favore di politiche che, nella migliore delle ipotesi, affondano le proprie radici nel mercantilismo del XVIII secolo, nella peggiore invece sono figlie di un neppure sottile razzismo nordico. Non c’è altra spiegazione, altrimenti, per quello che sta succedendo.

Parlare di “Cosa inaudita” prevedere un aumento di crescita per un aumento della pesa pubblica ci mostra il livello di distorsione politica che si è raggiunto in europa. Vedere chi fa deficit primario  e secondario, che fino al 2016 superava il rapporto deficit PIL del 3% infischiandosene, fare la morale all’Italia è, francamente, vergognoso. Sentire Draghi minacciare pubblicamente di “Gravi conseguenze” chi non piega il capo e bacia la pantofola della Commissione è degno di quanto succede in Medio Oriente, non delle tradizioni democratiche europee.

Le coalizioni europeiste sono in crisi in tutta Europa, e la punizione dell’unico governo “Populista” sembra , apparentemente, un modo per riportare l’equilibrio, oppure per romperlo definitvamente. Vediamo quello che sta accadendo in Germania, dole la Grosse Koalitione prenderà l’ennesima sberla in Assia, passando dal 53% al 39%.

In Europa la GroKo che guida l’attuale parlamento è previsto che passerà dalla maggioranza assoluta a solo il 40%. Solo imbarcando anche i superlibeisti dell’ALDE potranno riconquistare la maggioranza:

La Guerra all’Italia è solo una Guerra politica, di economico non ha nulla. Piuttosto che un’Europa diversa, per Juncker e socie , è meglio nessuna Europa. Facciamocene una ragione

via Scenarieconomici

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