VIOLARE LE COPERTURE? È IL PRIMO PASSO PER LA LIBERTÀ

Non occorre essere fini esperti di economia per rendersi conto che le “coperture da rispettare” per le manovre finanziarie annuali siano un cappio al collo che sta strozzando l’Italia da almeno 20 anni.

Per noi, tuttavia, qualche studioso di economia ha pure spiegato per filo e per segno il significato del cappio e di come sia, sostanzialmente, ineliminabile. Sulle nostre pagine abbiamo pubblicato l’opinione di testate autorevoli che, guarda un po’, la pensano come noi.

Ma non serve essere esperti, insisto, per capire che oltre 20 anni di “attivo” nella bilancia dello Stato italiano (una cosa gravissima visto che, come ha scritto chi ne sa molto più di me, uno Stato non è un’azienda e ha fisiologicamente bisogno del deficit per fare politiche sociali ed economiche di largo respiro) non possono avere come unico risultato che “l’Europa continui a chiedere”.

Nello specifico, a chiedere che il nostro bilancio diventi sano, non si sa bene in che modo, magari strozzando ancora di più l’economia, quando oltre a IVA sui beni secondari, Imu, Irpef, Irap e tutte gli innumerevoli balzelli che continuano ad essere aumentati senza una fine, magari si potranno aumentare, che so, anche le iva sui beni di prima necessità (attualmente fermi al 4%, valore troppo basso per gli imperativi obiettivi di bilancio di Sua Maestà UE), o alle reintroduzioni ancora più estreme delle tasse sulle prime case, impoverendo ulteriormente la classe media, prima di passare a quella povera che diverrà ancora più povera.

Si sente un gran ciarlare di coperture da rispettare, discorsi triti e ritriti che vengono fuori ad ogni nuovo governo in via di formazione, discorsi che ignorano un dato di fatto: guadagnamo più di quanto spendiamo. Da nessu punto di vista etico, morale, politico ed economico ci si può chiedere di avere coperture.

La conclusione è quella del titolo: violare le coperture è il primo passo verso la libertà. Libertà dalla schiavitù dell’UE, dei suoi balzelli, del suo debito impagabile, dell’impoverimento che ne deriva.

Possiamo essere realistici e cinici magari. Possiamo ricordare sempre che uscire da questo agglomerato mal congegnato e ancora peggio evoluto sia attualmente impossibile. Ma per piacere, non parlateci di coperture.

Perché quelle sono per i fessi o per i masochisti.

(di Stelio Fergola) – Oltre la Linea

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