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Von Der Leyen conferma l’intenzione di creare un ‘esercito europeo’

Ursula Von Der Leyen ha annunciato la creazione di una nuova struttura comunitaria che dovrà farsi carico della Difesa dell’UE. L’Italia finora aveva detto no a un simile progetto.

La futura presidente della Commissione europea, che entrerà in carica dal 1° novembre prossimo, ha dichiarato che l’organizzazione sarà finanziata dai Paesi membri e avrà lo scopo di costituire dei corpi armati che saranno gestiti direttamente da Bruxelles.

La Von Der Leyen ha tenuto a precisare che “l’Unione Europea non sarà mai un’alleanza militare”, sottolineando tuttavia che gli Stati membri sono al corrente “dell’importanza di una gestione comune delle loro forze militari”.

L’ex ministro della Difesa tedesco ha inoltre ricordato che il progetto di una coordinazione comunitaria degli eserciti dei Paesi membri non verrà messa in atto a detrimento del Patto Atlantico, del quale la Von Der Leyen ha voluto sottolineare l’indispensabilità, ma sarà invece complementare ad esso.

“La NATO sarà sempre la nostra difesa collettiva”, sono state le sue parole.

Sebbene siano stati forniti ancora pochi dettagli, è già stato reso noto che questo nuovo ramo della Difesa comunitaria sarà basato sul patto sulla Cooperazione strutturata permanente (PESCO), siglato nel 2017.

L’iniziativa avrà tra gli altri scopi quello di rinsaldare i rapporti tra i vari stati europei in seguito all’uscita del Regno Unito dall’UE.

Il finanziamento annuale del quale i Paesi membri dovranno farsi carico sarà di circa 13 miliardi di euro, che saranno utilizzati per lo sviluppo congiunto e per l’acquisto di armamenti.

Il progetto di Macron

Quello proposto dalla Von Der Leyen non è il primo progetto avente come obiettivo quello di costituire un esercito dell’Unione Europea, previsto dal Patto di Lisbona ma mai concretizzatosi.

Nel settembre del 2017 il presidente francese Emmanuel Macron aveva lanciato l’idea di creare “un vero e proprio esercito europeo” allo scopo di difendere l’UE, ribadendo questi concetti ancora una volta nel novembre del 2018.

Nel giugno dello stesso anno aveva così visto la luce la IEI (Iniziativa Europea d’Intervento), firmata da nove Paesi dell’Unione (Belgio, Danimarca, Estonia, Francia, Germania, Olanda, Portogallo, Regno Unito e Spagna).

Anche la IEI si pone l’obiettivo di conseguire una capacità operativa militare congiunta tra i Paesi membri, non discostandosi dunque dall’idea di Von Der Leyen e potendo costituirne una buona base di partenza.

Le reazioni dei Paesi membri

La Svezia è stata la prima nazione dell’Unione ad esprimersi circa il piano della Von Der Leyen. 

Il presidente svedese Stefan Löfven ha affermato che il suo Paese non intende aderire ad alcuna alleanza militare, rifiutando in tal senso anche la proposta della Finlandia di creare le condizioni per una maggiore unione bellica con Norvegia e Svezia.

Quanto all’Italia, c’è da dire che finora il nostro Paese si era defilato, pur avendo firmato il patto PESCO nel 2017, con il governo Conte che si era tirato indietro sulla proposta IEI.

Il cambio di esecutivo e la volontà di una maggiore cooperazione con Bruxelles, già espressa dalla nuova maggioranza, potrebbero però cambiare le carte in tavola e portare ad un inatteso cambio di scenario.

Fonte: https://it.sputniknews.com/mondo/201909118079668-von-der-leyen-conferma-lintenzione-di-creare-un-esercito-europeo/

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